La chirurgia oncoplastica nel carcinoma dela mammella

La chirurgia oncoplastica nel carcinoma dela mammella

19 - 20 ottobre 2012 - Stresa

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Congresso GRUPPO TRIVENETO-EMILIANO DI CHIRURGIA PLASTICA

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Susegana (TV) nei giorni 1-2 Giugno 2012

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VII Corso di Microchirurgia Sperimentale in Chirurgia Plastica

VII Corso di Microchirurgia Sperimentale in Chirurgia Plastica

Napoli 25/29 Giugno 2012

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Lettera di risposta Dott. Botti AICPE

Lettera di risposta Dott. Botti AICPE

Caro Presidente AICPE,

qui non si tratta di stabilire “quanto siamo bravi noi” o “quanto siete bravi voi”. Queste posizioni non portano a nulla se non a discussioni sterili che rischiano di innescare una serie di risposte a catena che finiscono poi per scadere nel banale e nel ridicolo. La questione va valutata ....

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The third open rinoplasty course: from Fundamentals to Finesse

The third open rinoplasty course: from Fundamentals to Finesse

Nei giorni 1-2-3 marzo si è svolto a Bergamo “The third open rinoplasty course: from Fundamentals to Finesse” organizzato dal dr. Enrico ROBOTTI  in  collaborazione  con il dr. MAZZOLA e alla cui  cerimonia di apertura ho partecipato con piacere, su invito dei due diretto....

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Cari amici, colleghi,


con grande piacere e con tanto orgoglio  saluto e ringrazio  i soci tutti della SICPRE per aver voluto affidare a me la carica di Presidente della nostra Società Scientifica.

Sembra incredibile, a posteriori, che sia già trascorso un anno dalla mia elezione a Presidente ma in realtà la rapida sequenza degli eventi è veramente un soffio per cui quello che un anno fa sembrava un evento lontano e da metabolizzare con calma e serenamente, cioè la piena responsabilità della figura del Presidente in carica, si trasforma repentinamente in una scadenza, devo confessare, sottilmente ansiogena.

Un anno denso non solo di propositi, di buoni propositi senza dubbio, ma anche e soprattutto di idee, di programmi, di pensamenti e di ripensamenti viene a cozzare contro la realtà dei fatti che deve fare i conti con problemi sempre nuovi, inediti, e la ristrettezza dei tempi a disposizione per prenderli in considerazione e, ancora peggio, per portarli a conclusione.

Mi ha fatto piacere raccogliere il testimone della Presidenza in una cornice come quella che ci ha preparato l’amico Andrea Grisotti e soprattutto in una città come Milano, città,  a me molto cara, piena di vitalità, città  in cui una certa sensazione di attività frenetica la si palpa e la si odora in ogni angolo, città che è certamente avamposto sull’Europa di molti aspetti della nostra società, del nostro essere italiani.


Ma ho preso coscienza, con l’emotività di chi si accinge a svolgerlo, o almeno a provarci, che quello di Presidente della SICPRE è sicuramente un incarico non facile e di ciò me ne da atto chi questa esperienza l’ha fatta prima di me. Non è facile soprattutto in un momento come quello che stiamo vivendo in cui il mondo sembra che si sia distratto per un momento e abbia perso un po’ il controllo della situazione favorendo l’instaurarsi di un percepibile disordine generale in tutte le manifestazioni umane.


Vi sono già sul tavolo questioni spinose, spiacevoli, come quella della costituenda società di chirurgia estetica,  scaturita apparentemente da un mal controllato desiderio di novità e di rinnovamento da parte di alcuni ma che, invece, tradisce  un malcelato desiderio di sottrarsi ai più rigidi criteri di arruolamento e di conduzione di una Società Scientifica come la SICPRE, che da sempre pone l’etica professionale dei suoi soci al centro dei suoi interessi primari.


La mia preoccupazione è che tali questioni possano  turbare, per colpa di pochi, la serenità della nostra società che in un momento particolare come questo ha bisogno, al contrario, di coesione massima e, soprattutto, di convergenza di idee e di programmi in difesa della figura e della dignità professionale del Chirurgo Plastico nella sua interezza.  Auspico, pertanto, che  prevalga il buon senso di chi, semmai con buona fede, ha creduto veramente di generare giovamento alla SICPRE con manovre, che, in realtà, sono apparse agli occhi di molti quanto meno affrettate e discutibili.


Nonostante tutto, sono del parere che il rinnovo della carica di Presidente, come anche il rinnovo di tutte le cariche del direttivo, non sia, e non deve esserlo, uno stanco rituale che si ripete ma che sia, invece, un meccanismo ben rodato che intelligentemente finisce, poi, per stimolare la creatività, l’originalità e le diverse sensibilità umane e culturali dei vari soci; soci che devono sentirsi tutti chiamati in gioco, singolarmente o in gruppi, dentro e fuori del direttivo per adoperarsi attivamente e al meglio delle proprie possibilità per la propria Società Scientifica, la SICPRE, e per identificare obbiettivi sempre più ambiziosi per il suo benessere e il suo prestigio. E questo, a mio avviso, va fatto all’interno e dall’interno della Società madre e non frammentando le energie con fughe che tradiscono, come sembra di capire, altri intenti meno altruistici.


Spero, intanto, di riuscire quanto meno ad essere utile alla SICPRE durante la mia Presidenza: un periodo, tutto sommato, breve che certamente  non concede grandi spazi alla operatività e alla progettualità individuale ma che con la filosofia dei piccoli passi può contribuire a raggiungere traguardi importanti.


Quello che, dunque, mi piacerebbe portare avanti e realizzare durante la mia carica è fondamentalmente racchiuso e sintetizzato in tre parole o idee:


1) CRESCITA DI ATTRAZIONE della nostra Società nei confronti dei Soci, attraverso la verifica e la soluzione delle criticità;


2) CONTINUITA’ PROGETTUALE della Società, nel senso che, molto spesso o nella maggior parte dei casi,  progetti già avviati ma che non si riescono a concludere nello spazio di un anno  vengono interrotti solo perché cambia il Presidente. In questo senso mi sento impegnato, in coerenza con quanto avvertivo da socio ordinario:


-  a portare avanti rispettando un criterio di priorità oggettiva  quanto già iniziato durante le precedenti presidenze, sperando di essere all’altezza di quanti mi hanno preceduto;


- ad impostare con l’aiuto e con i suggerimenti di tutti voi ulteriori obiettivi futuri che obbediscano ad un giusto rapporto tra continuità e cambiamento o innovazione;


3) RISPETTO E DIFESA DELLA TRADIZIONE della nostra Società, dei suoi valori, dei suoi interessi professionali e culturali e delle sue competenze storiche che bisognerebbe riportare quanto più possibile sotto l’ombrello SICPRE, di cui di diritto devono far parte integrante.


Ringrazio quanti hanno avuto la pazienza di leggermi fino a questo punto; vi ricordo che il periodo della mia Presidenza si concluderà nel 2013 con il Congresso SICPRE che tornerà a Bari dopo 29 anni, e cioè dal 1984, e dove spero di rivedervi tutti numerosi. Colgo intanto l’occasione a me molto gradita di fare a tutti voi e ai vostri cari i miei più sinceri e affettuosi auguri di buone feste e di un fortunato 2012.

Michele Pascone




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