Anche la chirurgia plastica al Congresso della Società di Chirurgia Geriatrica

I moderatori e relatori della tavola rotonda “La Chirurgia Plastica nel paziente anziano”, che si è tenuta nell’ambito del 30° congresso della Società Italiana di Chirurgia Geriatrica.

I moderatori e relatori della tavola rotonda “La Chirurgia Plastica nel paziente anziano”, che si è tenuta nell’ambito del 30° congresso della Società Italiana di Chirurgia Geriatrica.

Il 30° Congresso della Società Italiana di Chirurgia Geriatrica (Roma, 5-7 ottobre 2017) ha visto un brillante confronto tra chirurghi e specialisti in diversi settori sanitari che operano in tutti i campi della chirurgia geriatrica.
Nell’ambito del congresso è stata dedicata una tavola rotonda alla Chirurgia Plastica del paziente anziano. A moderare la sessione il dott. Marsilio Francucci, la prof. Marzia Salgarello e il Prof. Emanuele Cigna.
Hanno partecipato alla tavola rotonda: la prof. Adriana Cordova, il prof. Marco Rossi, il prof. Valerio Cervelli, il prof. Diego Ribuffo, il dott. Alessio Caggiati e la prof. Marzia Salgarello.

SINTESI DELLE RELAZIONI
Dalla sessione è emerso collegialmente che l’indicazione chirurgica e microchirurgica non va modificata in base all’età cronologica ( che statisticamente non è un fattore indipendente nella valutazione del rischio perioperatorio), ma in base ad una valutazione multidimensionale che include lo stato “funzionale” ( capacità di vita autonoma), le comorbidità, lo stato nutrizionale, lo stato cognitivo, il supporto familiare e sociale e lo stato psicologico.
Quindi:

  • La microchirurgia non deve essere considerata opzionale nella chirurgia ricostruttiva post oncologica del distretto testo collo, poiché quasi sempre la chirurgia radicale è l’unica arma di cui si dispone; nei pazienti più anziani infatti  le frequenti morbidità non consentono di fare ricorso a terapie multimodali (chemio/radioterapia).
  • Per un corretto approccio anestesiologico è stata sottolineata l’importanza di aderire ai protocolli ERAS (Enhanced Recovery After Surgery) con l’obiettivo di garantire, dopo l’intervento, un recupero ottimale ed un ritorno precoce e sicuro alle attività quotidiane. Quindi è stata sottolineata anche l’importanza dell’uso di farmaci di breve durata, di un attentissimo controllo idroelettrolitico e del controllo intraoperatorio della temperatura del paziente.
  • La ricostruzione mammaria con protesi ed espansori può essere considerata sicura anche nelle pazienti anziane che la richiedono.
  • La chirurgia rigenerativa può trovare un largo impiego nei pazienti anziani sia nel trattamento delle ulcere sia nella rivitalizzazione dei tessuti con finalità estetica. E’ stata enfatizzata la potenzialità del trattamento delle ulcere basato su sui monociti estratti dal sangue periferico che sembrano favorire la rivascolarizzazione dei tessuti.
  • Nel trattamento del melanoma è stata sottolineata la necessità di mantenere anche nei pazienti anziani l’aderenza ai protocolli di stadiazione e trattamento
  • Le nuove tecniche microchirurgiche per il trattamento del linfedema sono ben tollerate ed efficaci anche nei pazienti anziani e talvolta possono essere praticate anche in forma mini invasiva, in sedazione e anestesia locale. E’ stata sottolineata l’importanza  di diffondere lo studio preopertorio del sistema linfatico mediante angio RMN.


CONCLUSIONI

E’ emerso con chiarezza che la definizione di anziano è complessa e soggetta a valutazioni multifattoriali e che gli studi clinici sull’argomento sono ancora carenti, di conseguenza va incoraggiato e diffuso l’uso di strumenti di screening per la valutazione geriatrica al fine di garantire una maggiore uniformità.

Prof. Adriana Cordova