Il ministro Beatrice Lorenzin con Giovanni Papa, delegato SICPRE (con Giorgio De Santis e Paolo Palombo) per i rapporti con il Ministero della Salute

Il ministro Beatrice Lorenzin con Giovanni Papa, delegato SICPRE (con Giorgio De Santis e Paolo Palombo) per i rapporti con il Ministero della Salute

Il Ministero della Salute ha invitato la SICPRE Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica a partecipare alla Giornata Nazionale della Salute della Donna (Roma, 22 aprile). In occasione dell’evento, la SICPRE ha preso parte ai lavori del Tavolo 6 (10 i tavoli complessivi), dedicato alla cosmesi e medicina estetica.   Alla sua prima edizione, la giornata indetta dal Ministero della Salute ha richiamato l’attenzione del pubblico, dei media e delle istituzioni su cosa significhi realmente “salute” per la donna, allo scopo di preservarla e tutelarla al meglio in tutto l’arco della vita. La risposta? Ovviamente salute è assenza di malattia, ma non solo. È anche equilibrio, benessere psichico, fisico e sociale. In tutto questo, gli aspetti ricostruttivi ed estetici hanno un ruolo importante, in quanto strumenti preziosi per consentire ad ogni singola di donna di raggiungere e conservare nel tempo la propria dignità, autostima e sicurezza.   Al termine dei lavori, ogni tavolo ha prodotto un documento di sintesi con cinque proposte operative, entrate a far parte delle 50 azioni attuative del manifesto dedicato alla salute della donna sottoscritto dal ministro Beatrice Lorenzin.   Tra le proposte del tavolo: l’implementazione della rete dei centri dedicati ai danni da filler, per la prevenzione e la cura dei danni derivanti da terapie estetiche incongrue; il completo recupero in seguito a trattamenti oncologici, con il ricorso alla chirurgia plastica e alla cosmesi; l’istituzione di un tavolo tecnico dedicato alla redazione di linee guida per le stomie e la libera scelta per prevenire le complicanze.   A margine dei lavori, la SICPRE con il suo delegato Giovanni Papa ha richiamato l’attenzione su altri temi fondamentali. Tra questi, la promozione a livello europeo di linee guida specifiche per la segnalazione degli incidenti con protesi mammarie e l’accelerazione dell’iter attuativo del registro delle protesi mammarie, per consentire in caso di necessità la rintracciabilità delle donne portatrici di impianti.