Linfedema, anche la SICPRE per il LymphAday

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Appuntamento il 6 marzo con il LymphAday (Lymphedema Awareness Day), Giornata Mondiale del Linfedema istituita lo scorso anno dal Senato americano e per la prima volta promossa in Italia da Beautiful After Breast Cancer Italia Babc, la onlus guidata da Marzia Salgarello e Adriana Cordova, rispettivamente socia SICPRE e Presidente eletto della nostra Società.

Scopo dell’iniziativa – che si richiama alla positiva esperienza della giornata mondiale per la consapevolezza della ricostruzione mammaria, il BRA Day – è appunto quello di aumentare l’informazione sul linfedema, malattia del sistema linfatico che determina il gonfiore di braccia e gambe e che spesso si manifesta come conseguenza di interventi oncologici.

In un intero pomeriggio di relazioni e testimonianze presso il Policlinico Gemelli di Roma (clicca qui per consultare il programma), medici, fisioterapisti e pazienti faranno il punto sulla malattia e sullo stato delle cure.

In Italia si stima che ogni anno siano 40.000 i nuovi casi di linfedema. Di questi, una percentuale compresa tra il 20% e il 40% interessa pazienti che in seguito all’insorgenza di tumori sono stati sottoposti all’asportazione di linfonodi che appunto determina la stasi linfatica alla base del  gonfiore cronico delle braccia e delle gambe.

“Il linfedema è una malattia spesso sottovalutata dai pazienti – fa notare Paolo Palombo, presidente SICPRE –, ma la sua naturale progressione, in assenza di cure, determina un progressivo acuirsi dei disagi, con un forte impatto sulla qualità di vita dei pazienti. Proprio per questo è importante informare e aumentare la consapevolezza e proprio per questo abbiamo deciso di partecipare all’iniziativa, contribuendo alla sua diffusione”.

Sino ad ora appannaggio dei fisioterapisti, il trattamento per il linfedema cambia passo grazie alle sempre maggiori opportunità offerte dalla microchirurgia. E proprio al Policlinico Gemelli è stato inaugurato pochi mesi fa, sotto la direzione di Marzia Salgarello, anche direttore UOC Chirurgia Plastica, il Centro per il Trattamento Chirurgico del Linfedema.

“Questa giornata è l’occasione per ribadire l’importanza della microchirurgia nel trattamento di questi pazienti – spiega Marzia Salgarello – di divulgare le possibilità di cura per i pazienti sopravvissuti alla malattia tumorale ma poi affetti dalle conseguenze della terapia chirurgica “salvavita”, quale è l’accumulo di linfa negli arti dopo l’asportazione dei linfonodi. Ed è un piacere per tutti noi, medici e fisioterapisti che lavoriamo per migliorare la qualità di vita dei nostri pazienti con il linfedema, avere l’opportunità di incontrare le associazioni dei pazienti e stabilire nuovi collegamenti e nuove modalità di collaborazione”.

“Una volta di più, curare prima vuol dire curare meglio – sottolinea Palombo, alla guida della società scientifica che raccoglie l’80% degli Specialisti in Chirurgia Plastica italiani -. Per questo abbiamo ritenuto il nostro contributo alla sensibilizzazione completamente coerente con l’attività di corretta informazione che da sempre svolgiamo nei confronti dei pazienti”.