Al Rome Breast Surgery Symposium la “sfida” tra i relatori internazionali


Dal 13 al 15 giugno si è svolta l’edizione 2018 del Rome Breast Symposium, organizzato dal Prof. Roy De Vita e dal Prof. Stefano Pompei. Anche quest’anno, grazie alla presenza di una prestigiosa faculty internazionale composta da Yoav Barnea (Tel Aviv, Israele), Luiz Fernando Frascino (San Jose de Rio Preto, Brasile), Patrick Mallucci (Londra, UK), Ricardo Marujo (San Paolo, Brasile), Alberto Rancati (Buenos Aires, Argentina) e Benjamin Sarfati (Parigi, Francia) Jaume Masià (Barcellona, Spagna) Per Heden (Stoccolma, Svezia), il congresso è stato un’imperdibile occasione per sviscerare le più importanti tematiche della chirurgia mammaria in ambito ricostruttivo ed estetico. Nella bellissima location dell’hotel Barcelo Aran Mantegna, i tutor si sono affrontati senza esclusione di colpi, veri e propri “gladiatori” disponibili a condividere con la platea le tecniche, i tips and tricks, le ultime innovazioni nei rispettivi campi, i punti di vista riguardo ad hot topics e a discutere in maniera utile e costruttiva con i partecipanti. Il congresso si è aperto con il confronto tra il prof. Peter Cordeiro, affiancato dalla dott.ssa Zeidler ed il Prof. Munhoz, che hanno illustrato indicazioni e vantaggi della ricostruzione mammaria in due tempi, mentre il prof. Michael Scheflan sostenuto dal dott. Leymarie ed il Dott. Scarfati hanno portato valide motivazioni a sostegno della ricostruzione direct to implant (DTI), ovvero con posizionamento immediato di protesi definitiva. Il confronto in merito alla ricostruzione mammaria immediata è proseguito tra il dott. Leymarie sostenuto dal dott. Barnea promotori dell’utilizzo delle ADM, contro il dott. Alberto Rancati e il dott. Eric Santamaria, fautori della ricostruzione classica. Per quanto concerne quest’ultimo punto, è stato posto l’accento sia sulle diverse caratteristiche strutturali di tali presidi, sia sulle loro concrete possibilità di applicazione. Le ADM sono infatti utilizzate nella chirurgia ricostruttiva (in due tempi e DTI), ma anche nell’estetica, come ampiamente riportato dalla dott.ssa Kamakshi Zeidler, dal dott. Eyal Gur e dal dott. Michael Scheflan. Un’interessante relazione è stata quella in merito all’approccio prepettorale, tecnica che vedeva schierati il prof. Stefano Pompei e il prof. Jaume Masià contro il dott. Eyal Gur e il prof. Alexandre Mendonça Munhoz sulla possibilità di ricostruzione classica sottomuscolare o mediante posizionamento prepettorale della sola protesi in poliuretano con o senza l’ausilio di una copertura con matrice dermica di origine animale. Gli interventi del prof. Jaume Masia e del prof. Christoph Andree hanno permesso di capire quanto sia importante un’adeguata pianificazione preoperatoria e quanto sia fondamentale un adeguato training chirurgico nella progettazione ed esecuzione di un lembo microchirurgico, importanti sia per la buona riuscita dell’intervento, sia per l’adeguata gestione delle complicanze di questa complessa tecnica ricostruttiva. Innovativa e ancora una volta rassicurante dal punto di vista oncologico la relazione del prof. Per Heden in merito all’utilizzo sempre più marcato del tessuto adiposo in ambito estetico/ricostruttivo. È stato eccezionale condividere il punto di vista di tutor quali il dott. Charles Randquist e il dott. Jose Luis Martin Del Yerro Coca contro il dott. Patrick Mallucci e il dott. Benjamin Sarfati, divisi sulla necessità di un algoritmo matematico nella mastoplastica additiva. Infine si sono “sfidati” il prof. Michael Scheflan, il dott. William P. Adams, il prof. Roy de Vita e il dott. Charles Randquist in merito alla necessità di variare abitudini intra e postoperatorie nella mastoplastica additiva al fine di ridurre le percentuali di incidenza dell’Anaplastic Large Cells Lymphoma (ALCL). Cogliamo l’occasione per ringraziare il progetto SICPRE Giovani per quest’importante opportunità con un particolare ringraziamento alla dott.ssa Stefania de Fazio che ci segue e ci aiuta in ogni fase del nostro percorso.

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Rinoroma II, Roma capitale della rinoplastica

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Seconda edizione del prestigioso evento Rinoroma, convegno di rinoplastica dove ospiti nazionali e internazionali hanno condiviso le proprie esperienze con una platea sia di giovani, sia di esperti chirurghi. In questa occasione, è stato concesso a tre giovani chirurghi (Giovanni B. Azzena, Marco D’Ettorre, Elena Lucattelli) del Progetto SICPRE Giovani PSG la possibilità di parteciparvi gratuitamente. Un ringraziamento particolare va alla SICPRE, al PSG e al prof. Valerio Cervelli, presidente dell’evento. La rinoplastica rappresenta non solo uno degli interventi più richiesti al mondo, ma anche uno dei più complessi e affascinanti. Approccio chiuso, aperto, tecnica delivery, let down, rinoplastica strutturale e utilizzo di innesti cartilaginei sono stati alcuni dei temi discussi. Ovviamente, un tema così ampio e dibattuto necessita di vari punti di vista per poter essere affrontato compiutamente e consentire, anche ai neofiti, una visione d’insieme. Per questo motivo, sul palco si sono succeduti chirurghi plastici, maxillo-facciali e otorinolaringoiatri, sempre disposti a conividere con il pubblico e i colleghi le proprie esperienze. In chirurgia, si sa, non esiste nulla di certo o scontato. Ciò implica che uno stesso problema possa essere affrontato in maniera diversa, e raggiungere risultati ugualmente validi. Il prof. Cervelli ha tenuto un’interessante lectio magistralis in cui ci si è divertiti a eseguire interventi virtuali di rinoplastica a famosi personaggi della Roma antica, basandosi su sculture e simulazioni computerizzate. Ospiti internazionali hanno offerto al pubblico il loro punto di vista, consentendo di vedere ad esempio come si esegua una rinoplastica etnica, in una tipologia di pazienti raramente osservabile alle nostre latitudini. La rinoplastica non è solo estetica, e questo è stato ribadito specie dagli otorinolaringoiatri, i quali hanno istruito il pubblico sulla necessità di studi funzionali preoperatori e sull’importanza del recupero della respirazione fisiologica, come nel caso di gravi deviazioni settali o ipertrofia dei turbinati. Gli innesti cartilaginei rappresentano talvolta una necessità, ma è importante capire quando questi siano realmente necessari, evitando overtreatment e riservandoli a casi di maggiore complessità. In questi, si può optare per l’utilizzo della cartilagine settale, concale o costale, a seconda della quantità richiesta e della predilezione del chirurgo per una o l’altra. Ogni congresso è occasione di condivisione ed anche dibattito, in cui discutere anche con chi adotta tecniche e approcci diversi da propri, pur nel rispetto e stima reciproci. Alla fine, costituisce sempre un momento di crescita, da cui se ne esce tutti arricchiti.

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Ptosi e mastopessi additiva, a lezione a Milano da Dennis Hammond

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L'11 giugno 2018, presso L' IRCCS Policlinico di Milano, la Fondazione Sanvenero Rosselli ha organizzato un simposio che ha visto come ospite d’onore il dottor Dennis C. Hammond. L' incontro era incentrato sul tema della ptosi mammaria e mastoplastica additiva. La prima parte del simposio era costituita da una sessione live surgery con due interessanti casi clinici: una ptosi mammaria severa e un'asimmetria mammaria. Il primo intervento è stato l'occasione per presentare, illustrare e discutere la tecnica di rimodellamento mammario SPAIR inventata dallo stesso Hammond. Il secondo caso, estremamente complesso, ha permesso ai partecipanti di comprendere la versatilità della tecnica anche in casi di asimmetria mammaria importante e in associazione all'impianto di protesi. Per tutta la durata degli interventi, l'impostazione è stata estremamente didattica, a partire dalla progettazione fino alla sutura finale. I partecipanti avevano la possibilità di interagire in prima persona con il chirurgo ponendo domande. È stata quindi data ai partecipanti la possibilità di osservare i particolari di tecnica, dialogando con il chirurgo e con i direttori del corso. Durante il pomeriggio, grazie ad una didattica frontale, il dottor Hammond ha approfondito ulteriormente gli attuali concetti nella valutazione pre-operatoria, nella strategia e nelle tecniche della mastoplastica additiva e della mastopessi. La lectio magistralis ha toccato lo spinoso argomento del trattamento del seno tuberoso, riposizionamento del solco mammario e il trattamento del "double bubble". Ampio spazio è stato dato alla prevenzione e correzione delle complicanze derivanti dalla contrattura capsulare. Infine, è stato offerto ai partecipanti un quadro aggiornato sui risultati che riguardano la sicurezza e la validità degli impianti. Un sincero ringraziamento va alla Fondazione G. Sanvenero Rosselli, che si impegna per offrire regolarmente la possibilità a noi discenti di confrontarsi con colleghi di fama mondiale del calibro del dottor Hammond, e al Progetto Sicpre Giovani, che permette a tanti specializzandi e giovani specialisti di parteciparvi e arricchire così la propria formazione chirurgica.

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Al Sixth Bergamo Open Rhinoplasty Course i più famosi specialisti mondiali

Avvolti dalla splendida atmosfera della sala Oggioni (Centro congressi Giovanni XXIII della città di Bergamo) si è aperto il “Sixth Bergamo Open Rhinoplasty Course”, in scena dal 14-17 marzo 2018. Anche quest’anno, in occasione del suo decimo anniversario, l’evento ha battuto i suoi stessi record, con più di 550 partecipanti provenienti da oltre 60 Paesi. Si parte il 14 marzo con una giornata dedicata al meeting annuale della Società Europea di Rinoplastica dove si è dato spazio a numerose keynote lectures: molto interessante la lezione del dott. Sykes sull’analisi della profilo-plastica, sul trattamento della pre-maxilla e del mento, in particolare l’illustrazione dei criteri di scelta della tecnica operatoria di mento-plastica. In base all’entità di avanzamento, Sykes opta per una tecnica meno invasiva quale la lipostruttura, fino alla classica osteotomia per correzioni più importanti. A seguire il dott. Raffini ha presentato la propria casistica, particolarmente ampia anche in confronto alla letteratura di riferimento e la sua flow chart nella chirurgia ortognatica associata a rinoplastica.
È stato infatti possibile osservare come il cambiamento globale del volto determinato dalla chirurgia ortognatica valorizzi la rinoplastica stessa. Infine ha fatto molto discutere la presentazione del prof. I. Saban su una vecchia tecnica del prof. Cottle riproposta e ora molto di moda ‘Push-down e Let-down’ per la riduzione del dorso preservando l’integrità strutturale della K-Stone.
Di certo questa tecnica presentata con risvolto anatomico-funzionale dal professore, risulta difficoltosa nell’esecuzione e con una curva di apprendimento lunga. Nei tre giorni (15-17 marzo) si è svolto il corso di rinoplastica open dove si sono alternati grandi nomi tra i relatori come Rohrich, Daniel, Gubisch, Toriumi, Ghavami, Cerkes, Cobo e Apaydin. Infine il 18 marzo dissezione su cadavere presso l’ospedale San Raffaele di Milano.
Si inizia alle prime luci del mattino e si termina in prima serata, alle volte anche in tarda serata per i più “coraggiosi”. Il corso di rinoplastica è stato caratterizzato da relazioni di carattere pratico (’the essentials’) sulla rinoplastica open (sia primaria sia secondaria) e in particolare sullo studio pre operatorio del paziente, sull’analisi anatomica della piramide nasale, per poi passare in rassegna i diversi step operatori correlati al difetto da correggere.
Da citare sicuramente la lezione del prof Daniel sui nuovi concetti dell’anatomia del naso e sulle sue implicazioni chirurgiche. Daniel ha evidenziato l’importanza dei legamenti di supporto del naso e dell’importanza nel preservarli e ricostituirli durante la chirurgia. Altra sessione da ricordare è quella dedicata alle osteotomie dove il piezosurgery prende sempre più campo come strumento sicuro e affidabile per il rimodellamento delle ossa nasali.
Linea comune di quasi tutti gli autori è quella di strutturare la punta proprio per vincere quella retrazione cicatriziale non sempre controllabile. In una delle boxing-ring, in cui gli autori si confrontavano sui pro e contro nelle diverse tecniche chirurgiche, sono emersi tutti i pro e contro sull’utilizzo di septal estension graft vs strut graft vs tongue in groove. Infine, sono stati molto interessanti gli hot topics sul malposizionamento delle crus laterali, dall’analisi clinica alle implicazioni anche funzionali fino alle possibilità chirurgiche per la correzione.
Diversi autori hanno presentato le loro opzioni chirurgiche di trasposizione con o senza l’ausilio di innesti quali l’alar rim graft o il più solido alar strut graft fino alla stabilizzazione della crus laterale, sfruttando la cartilagine alare stessa con l’alar turn-in flap. Da segnalare anche la sessione dedicata alla rinoplastica medica e in particolare la dettagliata analisi dell’anatomia vascolare eseguita dal dott Ingallina e le sue implicazioni in ambito iniettivo.
Numerose sono state le Masterclass (18) proposte dal programma. Particolarmente interessante la lezione del prof. Rorhrich che è stata molto didattica e rivolta a un pubblico meno esperto. In un’ora è riuscito ad evidenziare tutti gli aspetti di una rinoplastica primaria con tecnica open a partire dall’analisi del caso fino alla gestione del post operatorio. In particolare ha presentato differenti flow charts per i vari step chirurgici sul modello degli Special Topic del PRS. Altra masterclass da segnalare è stata la lezione del prof Dean Toriumi, il quale ha ripercorso la sua esperienza trentennale nella rinoplastica strutturale. Sicuramente ciò che più ci ha colpito è stata la sua capacità di ricreare il tripode sfruttando diversi elementi cartilaginei a sua disposizione, siano essi setto, cartilagine auricolare o cartilagine costale.
Concludendo il corso è stato un’ottima opportunità formativa, ha permesso ai discenti di crearsi un proprio percorso formativo personalizzato, grazie alla suddivisione delle sessioni in livelli di difficoltà facilmente identificabili con colori differenti. Innovativa la possibilità data al pubblico di interagire con i relatori tramite l’applicazione “pigeonhole” che ha permesso anche ai più timidi di poter fare domande riducendo notevolmente i tempi morti. Tutto si è svolto in maniera impeccabile con una cura straordinaria per i dettagli. Un ringraziamento particolare va al prof. Robotti (presidente del congresso; co-presidente pro. Riccardo Mazzola) che è riuscito a organizzare uno dei corsi di più alto livello al mondo, richiamando i massimi esperti mondiali in Italia. ll congresso, grazie anche al vasto numero di esperti, è luogo di incontro tra colleghi provenienti da tutto il mondo e offre la possibilità di condividere esperienze professionali e formative. Un ringraziamento particolare va infine alla SICPRE e al PSG per la straordinaria occasione che ci ha riservato.

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Mastoplastiche secondarie, lo stato dell’arte nel corso della Fondazione Sanvenero


Una delle migliori qualità per un medico (e ancor di più per un chirurgo) è sicuramente la capacità di confrontarsi con altri colleghi, discutere e apprendere con umiltà differenti tecniche, approcci e soluzioni. È con questo spirito che il 2 febbraio 2018, presso la Casa di Cura Pio X di Milano, la Fondazione Sanvenero Rosselli ha organizzato un simposio tenuto da due importanti nomi del mondo della Chirurgia Plastica francese, Eric Auclair e Alexandre Marchac. Il convegno si è focalizzato sullo spinoso argomento delle mastoplastiche secondarie.
La lezione magistrale è stata suddivisa in due momenti fondamentali: una sessione di “chirurgia live”, e una lezione frontale in cui sono state discusse molte delle problematiche relative agli interventi in esiti di mastoplastica addittiva. La filosofia proposta durante il simposio ricalca la tendenza chirurgica internazionale di ritorno alle tecniche fondamentali: in caso di contrattura capsulare, i cugini francesi hanno assolutamente raccomandato il cambio di piano chirurgico, prediligendo il posizionamento delle nuove protesi in sede sottoghiandolare, al fine di evitare capsulectomie estese e relative complicanze. Per minimizzare i noti effetti indesiderati connessi all’uso del piano sottoghiandolare, il lipofilling è diventato scelta irrinunciabile e parte integrante della mastoplastica secondaria.
Per quanto riguarda le protesi, acceso è stato il dibattito sulla scelta della tipologia, con il ritorno della forma rotonda in luogo dell’anatomica, al fine di evitare il fastidioso problema della rotazione tardiva. Sono stati inoltre espressi apprezzamenti in merito alla nuova frontiera della protesi microtexturizzate, che pare comportino una bassa incidenza di contratture capsulari. Sicuramente gli argomenti proposti sono stati entusiasmanti e forieri di dibattito.
Il messaggio sotteso a questo simposio è stato che solo attraverso continue critiche, revisioni e cambiamenti nello stato dell’arte è possibile avvicinarsi alla perfezione. Non bisogna però dimenticare quegli approcci che, seppur datati, offrono risultati positivi e ripetibili. Un sentito ringraziamento va a coloro che si prodigano nell’organizzazione di tali eventi e al Progetto Sicpre Giovani, che permette a tanti specializzandi e giovani specialisti di presenziare in occasioni così importanti per la propria formazione chirurgica.

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Tutta la chirurgia rigenerativa alla Ninth International Conference on Regenerative Surgery

Il congresso romano sulla chirurgia rigenerativa di metà dicembre, organizzato come sempre dal professor Valerio Cervelli, anche quest’anno non ha deluso le aspettative. Il Progetto SICPRE Giovani PSG era presente con alcuni posti riservati gratuitamente. Numerose le sessioni e gli argomenti di discussione, nonché gli ospiti internazionali. Sono stati proposti nuovi approcci alla rinoplastica, sia con la liposcultura estetica primaria (Cohen) o secondaria (Desouches), sia con il ricorso a condrociti autologhi e PRP per il trattamento di difetti alari (Cervelli).
Nuovi orizzonti sono stati aperti sulla ricerca nell’ambito degli exosome (Frazier) e della rigenerazione ossea, proponendo innesti da ASCs con vascolarizzazione assiale (Martin). Ampio spazio è stato dedicato alla chirurgia estetica del volto, dove ormai all’unisono si propone il lipofilling, dall’ultrananofat periorbitario (Serra Renom) al PRP (Magalon). La consensus conference dedicata alla ricostruzione mammaria ha puntualizzato come il trapianto di tessuto adiposo sia ormai riconosciuto come una procedura sicura nel contesto di tutte le tecniche ricostruttive.
Dan Del Vecchio ha avuto occasione di proporre la sua tecnica di ampia lipoaspirazione nel modellamento mammario e gluteo, dove ormai hanno perso indicazione gli espansori esterni a favore dell’utilizzo di cannule vibranti (EVL). La chirurgia rigenerativa trova poi ampio spazio nel trattamento delle ferite difficili; in tale ambito è stato proposto l’innovativo trattamento delle ulcere degli arti inferiori con sospensioni cellulari autologhe prelevate da piccoli innesti a tutto spessore (De Angelis), e la terapia topica del dolore mediante ASCs (Caviggioli).
Infine, si sono alternati numerosi interventi sull’impiego del PRP per l’alopecia (Gentile) e sull’utilizzo del tessuto adiposo per il trattamento di multiple patologie, dall’atrofia vaginale (Piccolo) all’insufficienza velo-faringea (Mazzola).

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Ringiovanimento del volto, l’approccio mini-invasivo insegnato da Serra Renom

Il 27 ottobre si è svolto presso l'Humanitas S. Pio X di Milano il corso “Ringiovanimento del viso: Microfat, Nanofat e Lifting Mini-invasivo”, organizzato dalla Fondazione Sanvenero Rosselli e tenuto dal prof. José Serra Renom dell'Universitat Internacional de Catalunya.
Con una video sessione del mattino e una sessione teorica del pomeriggio, il prof. Serra Renom ha illustrato la sua personale tecnica di lifting mini-invasivo del volto eseguito mediante lembo di SMAS a U invertita.
Grazie alla chirurgia in diretta prima e alla lezione teorica frontale dopo, è stato possibile comprendere le fasi dell'intervento secondo la tecnica descritta dal prof. Serra Renom.
Tra i vantaggi di tale tecnica c’è lo scollamento minimo, particolarmente innovativo perché consente, con ottimi risultati, la combinazione con le tecniche del lipofilling, essendo fortemente ridotto il tasso di necrosi dell’innesto di tessuto adiposo.
Molto interessante è stata inoltre la panoramica sulle nuove tipologie di fat grafting, curata dal dott. Serra-Mestre, che ha analizzato le diverse modalità di trapianto di tessuto adiposo, partendo dal lipofilling secondo Coleman fino ad arrivare alle nuove tecniche di SNIF, micro e nanograft.
Nonostante la breve durata del corso, la focalizzazione su un unico topic lo ha reso completo su un argomento che viene spesso affrontato poco nella formazione specialistica. Cogliamo l'occasione per ringraziare i coordinatori del Progetto Sicpre Giovani PSG per l'opportunità di partecipare al corso e di apprendere da un professionista del campo una tecnica così innovativa

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Agorà 2017, focus sull’estetica per una formazione a 360°

Dal 12 al 14 ottobre, in una fervida Milano, si è svolto il 19° Congresso Internazionale di Medicina Estetica presso il Marriott Hotel di Via G. Washington.
Il Prof. A. Massirone e tutto il comitato scientifico hanno organizzato 3 giorni intensi e ricchi di spunti di riflessione sia per noi giovani chirurghi, sia per i colleghi di altre aree specialistiche lì presenti. Il congresso ha avuto inizio con una stimolante video sessione pratica tenuta dal Prof. M. De Maio e dalla dott.ssa G. Trocchi per poi continuare con numerose sessioni riguardanti le più disparate aree di interesse, chirurgico e non, che possono aiutare, prevenire, favorire e migliorare il lavoro chirurgico che più da vicino ci riguarda.
Numerose le sessione sui trattamenti laser che ci hanno molto appassionato tra cui quelle del Prof. A. Pacifici con numerosi casi clinici di diversi gradi di difficoltà. Di particolare interesse anche l’ampia area espositiva e dimostrativa con numerose dimostrazioni pratiche organizzate dai maggiori sponsor che ci hanno permesso di conoscere le novità nel campo della medicina estetica.
Con l’occasione ringraziamo per l’opportunità che ci è stata data di presenziare all’evento, permettendoci di invogliare i colleghi chirurghi a partecipare più attivamente a questo tipo di incontri utili per una formazione a 360° dello specialista in chirurgia plastica, ricostruttiva ed ESTETICA!

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Rome breast surgery, 2017 “4i” video course: International, Instructional, Intensive & Interactive

I presidenti di 4i Video Course tra i partecipanti del PSG

I presidenti di 4i Video Course tra i partecipanti del PSG

Il 14 e 15 giugno, nella splendida cornice del Crowne Plaza St. Peter’s di Roma, si è svolto il 4i video course, evento sotto l’egida del Rome Breast Symposium. Il comitato organizzativo, composto dai professori Roy De Vita e Stefano Pompei, ha organizzato due intense giornate dedicate alla chirurgia mammaria trattandone a 360 gradi i temi, sia in ambito ricostruttivo che estetico, tenendo sempre fede alle “4i”, del corso: International, Instructional, Intensive & Interactive.

E proprio dalle 4 i del corso vogliamo partire per descrivervi la nostra esperienza…

International: sin dal primo ingresso in aula, si è sentito il taglio internazionale dell’evento, sia nella faculty, dove nomi di spicco della chirurgia mammaria da ogni angolo del mondo si sono affiancati agli organizzatori, sia negli iscritti al corso, provenienti da tutta Europa.
I relatori della prestigiosa faculty internazionale erano: Yoav Barnea (Tel Aviv, Israele), Luiz Fernando Frascino (San Jose de Rio Preto, Brasile), Patrick Mallucci (Londra, UK), Ricardo Marujo (San Paolo, Brasile), Alberto Rancati (Buenos Aires, Argentina) e Benjamin Sarfati (Parigi, Francia).

Instructional: le due giornate hanno oltrepassato il concetto di congresso, organizzandosi come un vero corso privato, con un’utenza ristretta e una faculty disponibile a condividere le sue tecniche, i tips and tricks, le ultime innovazioni nei rispettivi campi, i punti di vista riguardo ad hot topics e a discutere in maniera utile e costruttiva con i partecipanti. L’intento didattico del corso trapelava sia nell’organizzazione dei moduli delle sessioni, sia dalle presentazioni, ricche di video e immagini.

Intensive: Nelle 2 giornate di corso, i ritmi serrati e un rispetto impeccabile del timetable hanno permesso di esplorare in toto la chirurgia mammaria, toccandone i vari aspetti, di concedere ampio respiro alla discussione con la faculty e il giusto tempo per rilassarsi a bordo piscina del lussuoso albergo, sorseggiando una spremuta o bevendo un caffè nei break. La scelta dei tempi, degli argomenti trattati e del tempo da dedicare a ciascuno di essi è stato da manuale.

Interactive: Last but not least… L’organizzazione perfetta di cui sopra ha fatto sì che l’interazione fosse il fulcro di questo evento. C’è stato infatti ampio spazio per approfondire le presentazioni con domande mirate e tutta la faculty ha avuto l’umiltà e disponibilità di rispondere in maniera esaustiva e completa, e di lasciare a chi lo desiderasse i propri recapiti personali, per poter seguire dal vivo, nei rispettivi Paesi, gli interventi. Un’occasione unica!

La prima giornata del corso ha sviscerato le attuali tematiche della chirurgia mammaria ricostruttiva. Sono state presentate le principali innovazioni riguardanti le diverse tipologie di mastectomia; fra cui la mastectomia nipple sparing robotica (presentata dal dott. Benjamin Sarfati), la mastectomia skin reducing con la tecnica a cicatrice a T invertita e le sue indicazioni (presentata dal dott. Alberto Rancati), infine la BCS (breast conservative surgery) e le diverse strategie per ottenere un buon risultato senza mai compromettere la radicalità oncologica.
Altro tema molto discusso è stato quello della ricostruzione mammaria in due tempi o della ricostruzione DTI (direct to implant) e la sua corretta pianificazione con utilizzo di techiche di imaging, come la mammografia pre operatoria utilizzata per valutare lo spessore della copertura cutanea.
Di particolare interesse anche le diverse sessioni riguardanti l’utilizzo delle ADM matrici dermiche e delle reti sintetiche, con menzione delle caratteristiche tecniche di tali presidi e del loro impiego di cui giovano la ricostruzione DTI e quella in due tempi, di cui hanno discusso ampiamente il dott. Yoav Barnea, il prof. Roy De Vita e il Prof. Stefano Pompei mostrando la loro esperienza con molteplici casi clinici.
La seconda giornata, dedicata alla chirurgia estetica della mammella, si è aperta con una sessione dedicata alla pianificazione dell’intervento di mastoplastica additiva, con preziosi suggerimenti dei relatori riguardo la visita preoperatoria e la scelta della protesi. Il prof. Roy De Vita ha esposto il suo personale approccio alla paziente durante la prima visita, mentre il dott. Patrick Mallucci e il dott. Ricardo Marujo hanno fornito preziosi consigli riguardo il loro modo di pianificare l’intervento di mastoplastica additiva ed eseguire i disegni preoperatori.
Il dott. Luiz Fernando Frascino ha presentato la sua esperienza con la via d’accesso areolare mentre il dott. Ricardo Marujo ha esposto i vantaggi e la sua ampia esperienza con l’accesso trans-ascellare; in entrambi i casi le relazioni sono state supportate da filmati esplicativi della tecnica e preziosi contributi fotografici di considerevoli casi clinici. Non sono mancate le sessioni dedicate alla gestione delle principali complicanze della mastoplastica additiva, come la contrattura capsulare, i suggerimenti per migliorare gli outcomes e per affrontare i casi di “pazienti insoddisfatte”.
Infine relazioni dedicate al trattamento di casi difficili come la mammella tuberosa e le asimmetrie mammarie; la gestione della mammella tuberosa con lipofilling o con protesi e quando tali tecniche risultano indicate (Prof. Stefano Pompei).

La chirurgia della mammella ha sempre rappresentato e continua ad essere un elemento cruciale e in continua evoluzione nella carriera di un chirurgo plastico. Ringraziamo di cuore la Sicpre, che con il Progetto Sicpre Giovani ci ha offerto l’opportunità di prendere parte ad un corso molto formativo, dandoci l’occasione di conoscere i relatori, poterci interagire, e la possibilità di vederli in opera dal vivo. Ringraziamo inoltre la dott.ssa Stefania De Fazio, che ci ha guidato prima, durante e dopo l’evento, con la sua estrema disponibilità e i suoi preziosi consigli. Uno speciale ringraziamento va inoltre al comitato scientifico per l’organizzazione di questo importante evento e a tutti i relatori che, con le loro presentazioni, ci hanno permesso di incrementare le nostre conoscenze, partecipando a un confronto fra professionisti di grande esperienza.

Grazie!

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Ferite difficili,
dal Mini Master di Bari le ultime novità


Le sfide legate al settore del wound care rappresentano un importante banco di prova per la medicina da molti punti di vista e specialmente per la chirurgia plastica. Particolarmente utili e preziosi, quindi, sono stati gli aggiornamenti e le novità al centro del Mini Master su Feriti Difficili, organizzato nella splendida cornice di Bari con la direzione scientifica del Prof. Giuseppe Giudice e del Dott. Claudio Ligresti, con il patrocinio della IAWC e della SICPRE.

I più grandi esperti in tema di ferite difficili si sono confrontati presentando le novità più interessanti, lasciando ai discenti la possibilità di partecipare attivamente attraverso sessioni pratiche e interattive. Nella faculty, docenti di spicco e di consolidata esperienza in materia.

I lavori si sono svolti seguendo un doppio binario: da una parte i moduli di insegnamento (che hanno visto al centro della discussione aspetti generali e organizzativi e i percorsi diagnostico-terapeutici per la valutazione generale delle lesioni cutanee e croniche), dall’altra momenti di approfondimento e lezioni “circolari” in gruppi ristretti di discenti con workshop pratici su medicazioni avanzate, l’utilissimo protocollo TIMEH, minidoppler, elastocompressione e strategie concrete di terapia.

Grazie al Progetto SICPRE Giovani, due specializzandi hanno potuto partecipare all’evento gratuitamente: vanno per questo al PSG e alla SICPRE i nostri ringraziamenti più sinceri, sia per aver offerto questa meravigliosa opportunità di enorme livello per giovani professionisti, sia per il crescente impegno nella formazione degli specialisti del domani.

Il mondo del wound care rappresenta un campo tra i più complessi e le strategie terapeutiche sono in continuo divenire. Questo Mini Master ha consentito di affrontare in maniera molto pratica e concreta le problematiche di quotidiano riscontro e ha inoltre offerto idee e  validi spunti per le prospettive future.

Uno speciale ringraziamento al Prof. Giuseppe Giudice e al Dott. Claudio Ligresti, che hanno organizzato un simposio di così alto profilo, in grado di affrontare tutte le tematiche più interessanti, in un momento storico in cui la richiesta sanitaria per la diagnosi e terapia di ferite difficili è in fortissimo aumento.

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sezione iconografica a cura del

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Rinoroma,
un esordio di successo

Il prof. Valerio Cervelli tra la Faculty e i cinque partecipanti del Progetto SICPRE Giovani PSG che si sono aggiudicati l’ingresso gratuito

Lo scorso 9 e 10 giugno si è svolta, nella cornice dell’hotel Eurostars Roma Aeternum, la prima edizione di Rinoroma, convegno internazionale di rinoplastica. L’evento ha visto la partecipazione di alcuni tra i maggiori esperti nazionali e internazionali di chirurgia, sia primaria che secondaria, della piramide nasale, e promette di ripetersi con cadenza biennale.

I lavori del convegno, presieduto dal prof. Valerio Cervelli, sono stati organizzati in due grandi aree tematiche: la rinoplastica primaria e quella secondaria, con tavole rotonde dedicate ai più vari aspetti di questo argomento, tra cui la rinoplastica open e closed, il trattamento del naso torto e della punta iperproiettata e l’impiego di filler e innesti alloplastici.

Grazie al Progetto Sicpre Giovani, è stata data la possibilità a noi 5 specializzandi di partecipare gratuitamente all’evento.

Innanzitutto ringraziamo di cuore la Sicpre e il PSG per averci dato questa straordinaria opportunità di crescita, che per noi giovani è stata senza dubbio di enorme stimolo.

La rinosettoplastica è probabilmente l’intervento più affascinante, e sicuramente tra i più complessi, di tutta la chirurgia plastica estetica, tra l’altro in costante evoluzione. Questo incontro ha messo a confronto le esperienze e le tecniche di grandi maestri contemporanei e ci ha regalato molteplici idee e spunti di riflessione per iniziare ad approcciare un intervento tanto stimolante quanto complesso.

Un ringraziamento particolare al prof. Cervelli che ha avuto la capacità di organizzare un incontro di così alto livello scientifico con professionisti di grande valore ed esperienza, riuscendo a toccare tutti i molteplici e variegati aspetti di questo vastissimo argomento, con il risultato di un congresso completo, stimolante e di indiscusso valore scientifico.

La presenza di ospiti internazionali ha senza dubbio ampliato il bagaglio delle esperienze sulla rinosettoplastica; il confronto con altri professionisti, quali specialisti in otorinolaringoiatria e chirurgia maxillo-facciale, ha permesso una visione a 360° dell’argomento. Inoltre gli approfondimenti sulle nuove tecniche endonasali e le tecniche di camouflage mediante filler o materiali eterologhi, hanno ulteriormente ampliato i confini.

Tutto ciò ha permesso di capire che la rinoplastica, uno degli interventi di chirurgia estetica più antichi, è anche in continua evoluzione per lo sviluppo di tecniche che consentano di ottenere risultati sempre più soddisfacenti, nell’ottica inoltre di una sempre minore invasività.

A tal proposito, tutti i relatori, con la loro esperienza e competenza, hanno presentato scenari di profonda innovazione scientifica e tecnologica, rappresentando un forte stimolo e un’importantissima occasione di crescita professionale, soprattutto per i più giovani.

Ringraziamo ancora la Sicpre e il PSG per la straordinaria occasione concessaci e ci auguriamo che la nostra esperienza possa essere di stimolo per i nostri colleghi.

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GTVER, al congresso annuale i grandi temi e le nuove tendenze

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Il 19-20 maggio si è svolto a Trento il congresso annuale GTVER, Gruppo triveneto-emiliano romagnolo di chirurgia plastica, un importante appuntamento che coinvolge tutte le realtà chirurgiche del Nord-est italiano.
Un centinaio di chirurghi si sono confrontati sui grandi temi e sulle nuove tendenza della chirurgia plastica spaziando dall'inquadramento diagnostico alle indicazioni chirurgiche per le  patologie più comuni, ai "tips and tricks" degli esperti su particolari interventi.
Le presentazioni sono state particolarmente ricche di case reports e documentazioni fotografiche fornendo un ottimo riscontro "pratico" delle tecniche chirurgiche di volta in volta presentate.
 A riscaldare gli animi sono stati come spesso accade ultimamente la ricostruzione mammaria e l'utilizzo del lipofilling. La sempre eccellente presentazione del dott. Nava ha aperto un frizzante confronto tra la ricostruzione mammaria in due tempi e la Dti (Direct to implant) evidenziando come la prima offra la possibilità di una maggiore "riflessione" sull'indicazione chirurgica e sulla scelta degli impianti mentre la seconda permetta una riduzione dei costi e di discomfort per le pazienti.
Qualora insorgano problematiche, tutti attribuiscono al grasso il ruolo di "asso piglia tutto", consentendo di porre rimedio a un eventuale difetto post-impianto o di sostituire le protesi nei casi di tessuti qualitativamente impoveriti da radioterapie ed infezioni.
Per quanto alcuni abbiano sollevato l'annoso problema della possibile ripresa di malattia in seguito agli innesti di grasso, la maggior parte dei presenti è sembrata concorde nell'intenzione di superare questa discussione ritenendo il lipofilling sicuro anche per la ricostruzione mammaria.
Interessante, a chiudere i lavori sulla sessione di senologia, la riflessione sulle indicazioni all'utilizzo di adm che, dopo l'entusiasmo iniziale, si stanno raffinando e settorializzando, nel segno di un miglior rapporto costi-benefici.
A cornice di tali discussioni, preziosi sono stati i consigli degli esperti per quanto riguarda la rinoplastica, per evitare le più comuni complicanze quali i deficit respiratori post-operatori sia con tecnica aperta che chiusa.
Un sentito ringraziamento al Dott. Cristofolini che ha ospitato e sapientemente organizzato questo meeting trentino e alla SICPRE che con il suo Progetto Giovani ha concesso ancora una volta a noi ragazzi un momento di approfondimento e crescita professionale sicuramente utile per il nostro futuro.
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sezione iconografica a cura della
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Transgender, in primis la salute.
A Belgrado secondo EPATH Meeting

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Si è svolto a Belgrado, dal 5 all'8 aprile 2017, il II meeting dell'EPATH, European Professionals Association for Transgender Health.

Diverse le specialità coinvolte: endocrinologia, urologia, andrologia, ginecologia, salute mentale e chirurgia plastica, per un congresso ha visto la partecipazione di oltre 400 tra i massimi esperti europei e mondiali nel campo della salute delle persone transgender, transessuali e di genere non conforme.

Belgrado, la “città bianca” con il suo fascino est-europeo, ha fatto da sfondo a una full immersion di 4 giorni che ha rappresentato per tutti una grande occasione di confronto.

Presidente del congresso Dragana Duisin, psichiatra e coordinatrice del Gender Team dell'Università di Belgrado, che insieme a Guy T’Sjoen, presidente ad interim dell'EPATH, ha sapientemente diretto le numerose sessioni di lavoro e di confronto tra i professionisti.

Le relazioni, articolate su 5 sale, sono state infatti differenziate in base alle competenze professionali dei partecipanti, con sessioni specifiche dedicate alle varie professionalità coinvolte.

L'occasione di confrontarsi continuamente, in un campo caratterizzato da una curva di apprendimento senza fine, è stata arricchita dalla presenza dei numerosi amici, vecchi e nuovi, con cui abbiamo condiviso momenti di alto valore scientifico e bellissimi momenti di convivialità: Miroslav Djordjevic, grande amico e leader mondiale nella chirurgia ricostruttiva genitale insieme a Vladimir Kojovic e Marta Bizic; Luis e Fermìn Capitan del Facial Team di Marbella; Kamol Pansritum, Chris Salgado di Miami e tanti altri.

Un management del paziente multispecialistico e delicato a supporto di una chirurgia difficile e che non può essere lasciata al caso o all'autoapprendimento. Anni di studi, di confronto delle tecniche e di pratica hanno trovato terreno fertile in un meeting di altissimo livello.

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Delegato SICPRE PSG per EURAPS JWG

XXVI Meeting di Cortina,
un grande ritorno

Si è svolto tra il 30 gennaio e il 3 febbraio 2017, il XXVI Meeting Invernale di Chirurgia Plastica intitolato al Prof. Domenico Dioguardi. Un congresso che mancava ormai da qualche anno e che con enorme entusiasmo è ripartito. Il connubio dei più giovani supportati dal Progetto SICPRE Giovani (PSG) e dalla SPIGC, unito all¹esperienza di illustri Professori, ha portato a far rivivere la passione degli anni passati.

Numerosi sono stati i racconti dei Docenti ai più giovani in cui si riferiva degli scontri del passato, in aula, e delle serate in allegria, subito dopo. Si è rivissuto lo spirito del passato proiettati con grande determinazione verso il futuro. Più di 40 i case reports presentati riguardanti le "Problematiche in Chirurgia Plastica", come tradizione vuole. Il congresso si è svolto nella sala principale del palazzo comunale di Cortina e i temi trattati sono stati i più vari nell'ambito della nostra disciplina: dalla ricostruzione mammaria, alla microchirurgia, dalla ricostruzione testa collo, alle ustioni, dalla medicina rigenerativa alle complicanze in chirurgia estetica.

I partecipanti sono stati più di 60 nelle varie giornate, con la partecipazione di importanti scuole di specializzazione sul territorio nazionale. Sonono state premiate le migliori relazioni di ogni giornata con l'iscrizione gratuita per il congresso del prossimo anno. Le mattine sulle piste da sci e le sere tra i più importanti locali di Cortina hanno caratterizzato la parte ludica del congresso che è comunque stato momento di socializzazione, di amicizia e discussione. La cena sociale dell'ultima serata del congresso si è tenuta all¹Hotel Faloria, tra le possibili sedi del prossimo congresso.

A tal proposito, è già partita la macchina organizzativa per il prossimo anno. Il periodo sarà la settimana tra gennaio e febbraio 2018. Saranno numerosi i "remind" nei prossimi congressi patrocinati SICPRE, SIM, SPIGC, SICM, con la speranza di una sempre maggiore partecipazione.




Corso di dissezione di Napoli, un’esperienza unica

Cosa fanno giovani chirurghi in formazione specialistica tra i più stimati docenti, in una location spettacolare e avveniristica, alle prese con preparati anatomici su cui sperimentare le proprie abilità? Sognano ad occhi aperti un futuro migliore per la propria specialità? Desiderano aprire i propri orizzonti alle esperienze in altri Paesi? Nulla di tutto ciò: per due giorni, il 12 ed il 13 dicembre 2016, Napoli è divenuta lo scenario, presso il centro di Biotecnologie dell'A.O.R.N. Cardarelli, del II corso di Chirurgia Estetica del volto organizzato dal Dott. Roberto D'Alessio e dal Prof. Francesco D'Andrea, ordinario dell'Università di Napoli Federico II. L’intreccio costante tra lezioni teoriche e applicazioni pratiche ha fatto da filo conduttore dell’intero appuntamento, impreziosito dall’esperienza di professionisti di caratura internazionale: durante le due mattinate è stato possibile seguire le interessanti presentazioni degli esperti italiani presenti, riguardanti rinoplastica, blefaroplastica superiore e inferiore, lifting facciale e lifting del sopracciglio, otoplastica e il device Earfold. Nel corso dei due pomeriggi i discenti hanno invece avuto a disposizione un cadavere per ogni coppia, in modo da poter eseguire gli interventi, seguiti da tutor, dopo aver osservato live surgery su cadavere.
Si è trattato di un’iniziativa unica nel Sud Italia ed è stata una grande opportunità sia a livello teorico, sia pratico per i partecipanti, vista l’assoluta rarità di corsi del genere nel nostro Paese.
Con la speranza che il corso non si fermi alla sua seconda edizione, ringraziamo gli organizzatori e la Faculty tutta per questo splendido evento, oltre che i Direttori delle varie Scuole, che hanno consentito agli specializzandi di poter partecipare. Un ringraziamento speciale al PSG, nella persona della Dott.ssa De Fazio, che ha permesso a un gruppo di specializzandi di partecipare gratuitamente all’evento. Oltre a chi scrive, hanno preso parte al corso Alessandra Fin, Antonio Castagna, Lucia Pannuto, Luigi Cagiano, Pietro Sala, Rosa Salzillo.
La formazione di uno specializzando in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica passa attraverso sacrifici, dedizione e costanza, assolutamente indispensabili per arricchire il proprio bagaglio teorico e tecnico. Tuttavia l’impegno costantemente mostrato dai Direttori di Scuola, come testimonia la riuscita di questo corso, rende ancor più solida la preparazione degli specialisti del domani.







ICRS, una straordinaria opportunità per approfondire un settore innovativo

Il 2 e 3 Dicembre 2016 a Roma si è tenuta l’ottava edizione della conferenza internazionale di chirurgia rigenerativa ICRS presso l’ Eurostars Roma Aeterna Hotel, organizzata dal prof. Valerio Cervelli e dal prof. Francesco d’ Andrea. Tale evento è risultato un’occasione unica per l’aggiornamento scientifico e la possibilità di confronto riguardo un ambito in espansione e dalle potenzialità vastissime. Il programma della conferenza è stato incentrato su diverse tematiche interconnesse tra loro dal crescente ruolo della chirurgia rigenerativa.
Grazie al Progetto SICPRE Giovani e alla faculty dell’evento, abbiamo avuto la grande occasione di partecipare a questa conferenza, che ci ha permesso un importante approfondimento dei temi trattati grazie all’elevatissimo livello di preparazione dei relatori nazionali e internazionali. Durante la prima giornata si è tenuta una sessione generale sullo stato dell’arte nella chirurgia rigenerativa, riguardo le cellule staminali e fattori di crescita. Durante tale sessione si sono discusse le principali novità riguardanti i pilastri su cui si fonda la chirurgia rigenerativa, che consentiranno in futuro di sviluppare tecniche sempre più accurate per sfruttare le capacità rigenerative del tessuto adiposo e suoi derivati. A seguire una sessione riguardante il ruolo del lipofilling nella chirurgia estetica del volto: in particolar modo si è discusso del diverso utilizzo di “micro” , “milli” e “nano” fat, e come tali tecniche possono integrarsi con gli altri procedimenti nel ringiovanimento facciale.
Durante la seconda giornata si è tenuta una sessione riguardante l’uso del lipofilling nella mammella e nel gluteo. Importante è come nella ricostruzione mammaria un ruolo sempre più importante abbia il lipofilling, specialmente quando associato all’uso di cellule staminali di derivazione adipocitaria (adsc) o PRP o SVF. Per quel che riguarda il lipofilling della regione glutea è stata ribadita l’importanza della conoscenza dell’anatomia della regione, sia per ottenere un risultato estetico soddisfacente, sia per evitare le complicanze, che per questo tipo di intervento risultano ancora estremamente elevate.
Successivamente si è tenuta una sessione riguardo la chirurgia dell’area genitale: la chirurgia rigenerativa risulta utile soprattutto nelle pazienti con ipertrofia delle piccole labbra, lichen sclerosus e patologia malformativa.
A seguire si è discusso dell’uso del PRP e dell’SVF nella chirurgia rigenerativa della ricrescita dei capelli e durante tale sessione è stata evidenziata l’importanza anche del tipo di sistema a cui si fa ricorso per l’estrazione del PRP o dell’SVF: a differenti sistemi corrispondono diversi quantitativi di piastrine ottenuti e risultati clinici significativamente variabili.
L’ultima sessione ha riguardato il ruolo della chirurgia rigenerativa per ulcere ed ustioni: in tale ambito sono state presentate tecniche innovative per il trattamento delle ustioni anche in fase acuta, oltre ad evidenziare le potenzialità della chirurgia rigenerativa nel trattamento delle ulcere e del piede diabetico.
Grazie alla SICPRE, a SICPRE giovani, alla faculty , al prof. Cervelli e al prof. d’ Andrea abbiamo potuto partecipare a un’esperienza altamente formativa riguardante un ambito in continua evoluzione che sarà sicuramente utile per la nostra crescita scientifica e professionale.



Corso di Chirurgia del contorno corporeo, obiettivo perfezione

Il 4 novembre 2016 si è tenuto il Corso di Chirurgia del Contorno Corporeo preso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano, Milano. L’evento è stato possibile grazie alla Fondazione Sanvenero Rosselli ed è stato organizzato dal presidente della Fondazione, professor Riccardo Mazzola, e dal professor Marco Klinger.
Ospite d’onore è stato il dottor Claude Le Louarn di Parigi, chirurgo plastico di fama internazionale, autore di innumerevoli articoli sulla chirurgia del profilo corporeo in riviste scientifiche internazionali e docente del corso per l’intera giornata.
Grazie alla collaborazione fra SICPRE, Progetto SICPRE Giovani e la faculty dell’evento, abbiamo avuto la grande opportunità di essere ospiti al corso che, dato il livello del docente e degli organizzatori, ha completamente soddisfatto le nostre aspettative. La giornata di lavori si è infatti rivelata un’eccellente occasione per affrontare un campo, quello della chirurgia del profilo corporeo, estremamente richiesto e in continuo aumento.
Il corso è stato aperto con un intervento di brachioplastica bilaterale in diretta dalla sala operatoria, durante il quale il dottor Le Louarn ha mostrato fase dopo fase l’intervento chirurgico, dal disegno preoperatorio alla sutura finale. La possibilità di assistere in diretta a un intervento effettuato da un chirurgo plastico esperto è stata per noi di fondamentale importanza, perché ci ha permesso di comprendere al meglio questo tipo di procedura chirurgica, seguendo passo a passo i gesti e le spiegazioni. Grande la disponibiità del dottor Le Louarn, che ci ha anche svelato i trucchi e le insidie dell’intervento, al fine di garantirne una riuscita ottimale.
Nelle sessioni seguenti il docente ha mostrato video degli interventi di lifting interno cosce (orizzontale e verticale), lifting orizzontale dei glutei, addominoplastica e modifica circonferenziale del contorno corporeo. In questo modo è stato possibile approfondire i passaggi di ciascuna procedura e interagire in maniera produttiva con il docente, sempre pronto a rispondere alle innumerevoli domande.
La giornata si è conclusa con le lezioni magistrali, tenute sempre dal dottor Le Louarn, dedicate a come ottenere buoni risultati e una valida guarigione post-operatoria negli interventi chirurgici esaminati in precedenza.

Una menzione a parte merita l’interessantissima discussione avuta con il dottor Le Louarn alla fine della prima sessione del corso, durante la quale ci ha esposto la sua idea di chirurgia estetica e il valore che dobbiamo dare al raggiungimento del risultato che non deve essere semplicemente normale ma deve ricercare l’eccellenza: “Il chirurgo estetico non è tenuto alla normalità ma deve stupire il paziente con un outcome perfetto”.
Approfittiamo quindi di questo spazio per ringraziare nuovamente il chairman Professor Riccardo Mazzola, il professor Marco Klinger e tutta la Faculty per quest’opportunità di crescita personale e professionale, il Progetto SICPRE Giovani e in particolare la dott.ssa Stefania De Fazio e il dottor Giovanni Papa per la vicinanza e l’appoggio che da sempre mostrano a noi futuri chirurghi plastici.

Scuola di Specializzazione in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica di Parma


Scuola di Specializzazione in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica della SUN di Napoli


Scuola di Specializzazione in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica di Siena

Rome Breast Surgery Symposium 2016: tutto sulla chirurgia ricostruttiva ed estetica della mammella

Il congresso Rome Breast Surgery Symposium 2016 (Roma, 8-10 giugno 2016) organizzato dal prof. Roy De Vita e dal prof. Stefano Pompei, si è rivelato un’importante occasione per discutere approfonditamente le più importanti tematiche della chirurgia mammaria.
La collaborazione con la SICPRE e la faculty nazionale internazionale di altissimo livello hanno permesso di dare luogo a tre intense giornate di confronto e dibattito sulle principali problematiche ricostruttive ed estetiche, senza trascurare il punto di vista oncologico.
Il congresso si è aperto con una videoconferenza in diretta dallo Sloan Kettering Cancer Center, NY, durante la quale sono state affrontate le principali controversie sull’utilizzo della chemioterapia neoadiuvante (NAC). Il prof. Virgilio Sacchini ha sottolineato il possibile impatto positivo della NAC sulla qualità di vita delle pazienti N+ che permette di ottenere il 50% di Pathologic Complete Response sul distretto ascellare, diminuendo così la percentuale di dissezioni linfonodali ascellari complete. D’altro canto, il prof. Clifford Hudis ha posto l’accento sulla mancanza di un’evidenza scientifica dell’aumento della sopravvivenza a lungo termine grazie alla NAC, unito a una maggiore aleatorietà dell’asportazione chirurgica del T.
Ogni giornata è stata inoltre movimentata da una brillante testa a testa di due coppie di esperti che sostenevano opposte posizioni, supportati dalla presentazione di notevoli casi clinici e convinte argomentazioni. Di particolare interesse e attualità è stato il confronto tra il prof. Peter Cordeiro, affiancato da prof. Steven Kronovitz, che hanno illustrato indicazioni e vantaggi della ricostruzione mammaria in due tempi, mentre il prof. Michael Scheflan sostenuto dal prof. Karl Heinz hanno portato valide motivazioni a sostegno della ricostruzione direct to implant (DTI), ovvero con posizionamento immediato di protesi definitiva. La possibilità di votare alla fine di ciascun confronto ha coinvolto ed entusiasmato il pubblico, consentendo inoltre di valutare la multiformità delle tendenze attuali.
Di basilare importanza sono state le varie sessioni riguardanti l’utilizzo dell’Acellular Dermal Matrices (ADM) e delle reti sintetiche, nelle quali è stato posto l’accento sia sulle diverse caratteristiche strutturali di tali presidi, sia sulle loro concrete possibilità di applicazione, Se ne avvalgono infatti sia la ricostruzione in due tempi sia la DTI, la quale rappresenta il loro maggiore campo di utilizzo, consentendo la creazione di una tasca protesica sottomuscolare di dimensioni adeguate a protesi di volumi notevoli, non dimenticando infine il complesso campo della revisione di esiti ricostruttivi non soddisfacenti, dove questi dispositivi costituiscono talvolta un prezioso ausilio.
Magistrali interventi del Prof. Jaume Masia e del prof. Christoph Andree hanno permesso di sviscerare importanti problematiche della microchirurgia ricostruttiva della mammella, dando precise ed esaurienti indicazioni sull’importanza del corretto isolamento dei penducoli, della precisa pianificazione pre-operatoria e del modellamento del DIEP flap, mostrando come un adeguato trainig chirurgico possa portare a gestire adeguatamente anche le complicanze di questa più complessa tecnica ricostruttiva.
Un’interessante relazione del prof. Stephen McCulley ha mostrato come le tecniche di mastoplastica riduttiva, applicate a pazienti oncologiche, possano rappresentare il perfetto connubio tra chirurgia ricostruttiva ed estetica.
Il prof. Moustafa Hamdi ha portato la sua esperienza nella Partial Breast Recostruction, ovvero l’utilizzo di lembi locali basati su perforanti dei vasi intercostali e toracodorsali. Tale proposta ha suscitato un grande interesse nell’uditorio in quanto costituisce una brillante soluzione per compensare i deficit ghiandolari conseguenti a estese quadrantectomie.
Durante l’intero convegno altro punto focale di discussione e confronto è stato la durevolezza del risultato nelle mastopessi. Sono state esposte diverse proposte, con particolare interesse per l’utilizzo di lembi dermo-ghiandolari (prof. Maurizio Nava) e l’impiego delle reti sintetiche, insieme alla presentazione di un nuovo dispositivo in silicone creato appositamente per tale tipo di intervento.
Infine, in seguito alle segnalazioni ministeriali mondiali, ha assunto particolare importanza il riconoscimento e la creazione di linee guida rispetto all’Anaplastic Large Cells Lymphoma (ALCL), cui ha magistralmente partecipato il prof. Maurizio Nava stesso.
Cogliamo l’occasione per ringraziare il progetto SICPRE Giovani per quest’importante occasione di perfezionare e accrescere le nostre conoscenze partecipando a questo incontro brillante non solo per la qualità degli ospiti ma anche per l’organizzazione e l’allestimento, con un particolare ringraziamento alla dott.ssa Stefania De Fazio che, seppur lontana, ci ha seguito ed entusiasmati durante l’intero percorso.

Scuola di Specializzazione in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica di Genova

Scuola di Specializzazione in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica di Pavia (sede amministratva: Università degli Studi di Milano)

Da sinistra Carlo Ghilardi, Stefano Pompei e Roy De Vita (charimen del Rome Breast Symposium) e Susanna Polotto

Roy De Vita tra Carlo Ghilardi e Susanna Polotto


Chirurgia Estetica Intima Maschile: a Milano il primo corso multidisciplinare

Il corso Chirurgia Estetica Intima Maschile organizzato dalla Fondazione Sanvenero Rosselli con la direzione del Prof. Riccardo Mazzola e del Dott. Massimiliano Brambilla (Milano, 20 maggio 2016) è stata occasione importante per un aggiornamento scientifico organico e di altissimo livello.
Grazie al patrocinio congiunto di Sicpre e Società Italiana di Urodinamica, la competenza con cui è stata affrontata la materia ha permesso di assistere a una completa trattazione di argomenti di interesse medico-estetico, chirurgico ricostruttivo ed estetico, con un’attenzione particolare ai fondamenti anatomici, fisiologici e psicologici.
Ospiti d’onore internazionali sono stati il Prof. Vincent Delmas, ordinario di Anatomia all’Università Descartes di Parigi, specialista in Urologia e ricercatore nel campo dell’Uroginecologia; la Dott.ssa Sylvie Abraham, specialista e pioniera nel campo della chirurgia funzionale ed estetica maschile e femminile; il Prof. Joris Hage, specialista nel campo della chirurgia ricostruttiva genitale attualmente impegnato nella ricostruzione post-oncologica all’Istituto dei Tumori A. van Leeuwenhoek di Amsterdam.
Grazie all’interattività dell’incontro e al materiale video relativo alle procedure chirurgiche, noi giovani medici in formazione specialistica abbiamo potuto comprendere al meglio argomenti complessi, di gestione iper-specialistica e di grande interesse. E ciascuno di noi, provenendo da diversi background e differenti esperienze, ha potuto trarre spunti operativi e formativi personali.
Nello specifico, è stato molto importante il contributo del Prof. Delmas che ci ha fornito un’impressionante mole di nozioni di anatomia della regione con interessanti risvolti funzionali applicati alle tecniche chirurgiche. Ugualmente, la relazione del Dott. Marco Rossi, psichiatra e sessuologo, ha posto l’accento sulla necessità di un overall management del paziente con attenzione particolare all’approccio del chirurgo, che non deve assurgere a figura di dio-salvatore in un rapporto controtrasferale, bensì ricondurre il paziente al proprio vissuto, riconoscerne i bisogni e fornirgli un mezzo di recupero della propria autostima nel contesto di una società attuale basata sull’immagine. Dal presente, non è mancato un riferimento a un concetto atavico di narcisismo legato alle dimensioni del pene.
È proprio questo il background che ci ha fornito gli spunti imprescindibili per comprendere approcci e visioni della chirurgia di un distretto che forse meglio di ogni altro esemplifica il delicato compito del Chirurgo Plastico di integrare estetica e funzione: rispettare e ricostituire organi ad alta specificità funzionale interpretandone con equilibrio il ruolo simbolico che rivestono nella società e, non ultima, la percezione del paziente.
A questo proposito la filosofia operativa espressa nel concetto “the less... the better” (cit. Dott. Massimiliano Brambilla), in relazione alla popolazione bariatrica, ha espresso con sintesi e semplicità comunicativa l’attenzione al paziente e la centralità delle sue esigenze funzionali ed estetiche.
In questa ottica è stata di particolare spessore la lezione magistrale del prof. Hage sulla falloplastica sia nell'ambito della ricostruzione post oncologica, sia in quello della chirurgia della riassegnazione del sesso, spaziando dalla microchirurgia alle ricostruzioni parziali, alla metoidoplastica e definendo così, grazie alla vasta esperienza nel campo, i contorni di indicazioni chirurgiche spesso dibattute.
Molto didattica ed interessante è stata inoltre la presentazione della Dr.ssa Abraham sulla tecnica di ingrandimento del pene con lipofilling associata al distacco del legamento sospensore con lembo cutaneo di avanzamento a V-Y dalla regione pubica. I dettagli tecnici forniti (aree di prelievo e di inoculo del grasso, tecnica di processazione e quantità ideali dell'innesto adiposo, errori tecnici comuni da evitare, indicazioni e tecnica di lisi del legamento) saranno sicuramente di enorme importanza per l'arricchimento del nostro bagaglio culturale da futuri prossimi specialisti.
La possibilità inoltre di assistere alle riprese video degli interventi con dettagliata descrizione della procedura chirurgica ha decisamente chiarito molti aspetti di una chirurgia che per noi medici in formazione è ad oggi poco accessibile.
È stato invece il dott. Gianantonio Manzoni a farsi portavoce di tutto quel complesso capitolo che riguarda la chirurgia urogenitale pediatrica e che porta con sé sia le peculiarità tecniche proprie della chirurgia pediatrica, sia quelle relative alla patologia malformativa; le sue variabilità di presentazione e di gestione infatti fanno da anticamera al dibattito su questioni sempre aperte come quella del timing chirurgico.
Ai precedenti si sono succeduti il punto di vista urologico del dott. Massimiliano Timpano, le tecniche innovative in medicina estetica presentate dal dott. Evgenii Leshunov, cenni sui nuovi presidi farmacologici, l'utilizzo delle protesi peniene e la chirurgia estetica dello scroto. Tutto ha contribuito, proprio grazie alla pluralità delle visioni, a delineare uno scenario completo e integrato sullo stato dell'arte.
Desideriamo porgere i più sinceri ringraziamenti al Progetto Sicpre Giovani per l’importante opportunità di formazione riservataci e in particolare ringraziamo la Dott.ssa De Fazio per l’entusiasmo contagioso e il fervore intellettuale che ha saputo trasmetterci.

Scuola di Specializzazione in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, Università degli Studi di Milano

Scuola di Specializzazione in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica di Ancona (Sede amministrativa: Università degli Studi di Modena-Reggio Emilia)

Scuola di Specializzazione di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica di Pavia (Sede amministrativa: Università degli Studi di Milano)


Da sinistra, Marco Rossi, Matteo Torresetti, Riccardo Mazzola, Federico Catta, Giulia Colombo, Stefania de Fazio

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Primo congresso ESAG, una preziosa opportunità formativa

Il primo congresso mondiale della società europea di ginecologia estetica (ESAG) si è svolto a Roma il 20 e 21 aprile 2016.
L’apertura dei lavori scientifici è stata effettuata da Alexander Bader, presidente della società, che ha fornito una definizione della chirurgia cosmetica dei genitali femminili, sottolineando le differenze sostanziali degli interventi che rientrano in questa categoria con le mutilazioni genitali femminili, definite dall’ OMS come “rimozione parziale o totale dei genitali femminili per ragioni culturali o altre ragioni non terapeutiche”.
La prima giornata ha visto un’interessante tavola rotonda patrocinata dalla SICPRE presieduta da Massimiliano Brambilla e moderata da Stefania De Fazio e Maria Giuseppina Onesti, nella quale sono stati presentati studi scientifici sulle techiche di chirurgia ricostruttiva dei genitali femminili.
Nella seconda giornata sono state presentate diverse tecniche di chirurgia estetica dei genitali, tra cui riduzione delle piccole labbra, rimodellamento delle grandi labbra, clitoridoplastica, vaginoplastica, e perineoplastica. Inoltre una sesione è stata dedicata all’impiego di laser per il ringiovanimento vaginale.
Grazie al PSG, ho avuto l’opportunità di partecipare a questo congresso come relatrice e presentare i risultati dei progetti di ricerca sulla chirurgia rigenerativa dei genitali a cui ho partecipato presso l’Unità Operativa di Chirurgia Plastica della Seconda Università di Napoli con il professor Francesco D’Andrea.
Grazie al PSG, alla SICPRE e al professor Francesco D’Andrea ho vissuto un'esperienza altamente formativa, che mi ha permesso di assistere a relazioni scientifiche e video di interventi chirurgici relativi a un capitolo della chirurgia plastica che, pur essendo in continuo aumento, non è facilmente accessibile nel percorso formativo degli specializzandi.

Scuola di Specializzazione Seconda Università di Napoli


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Fifth Bergamo Open Rhinoplasty Course, l’appuntamento da non perdere

La rinosettoplastica è uno degli interventi più richiesti dai pazienti, uomini e donne, di qualsiasi età. Per ogni specializzando dovrebbe avere la possibilità di partecipare a un corso del genere per appassionarsi a questa parte della nostra branca chirurgica, poterla imparare approcciandola con insegnamenti dei più importanti e illustri chirurghi di tutto il mondo e assistendo a interventi live.
Il Fifth Bergamo Open Rhinoplasty Course si è rivelato essere un corso decisamente avanzato, adatto a specializzandi che già hanno avuto a che fare con l’anatomia chirurgia del volto. I primi due giorni di live surgery sono stati a nostro parere i più interessanti, in quanto ci hanno permesso di assistere ad interventi unici, spiegati dal chirurgo stesso in tutte le sue fasi: dall’approccio al paziente, all’indicazione chirurgica, fino ad arrivare allo studio chirurgico e quindi alla sala operatoria. Il padrone di casa, il prof. Enrico Robotti, ha coordinato questo evento internazionale con estrema precisione, dividendo le sessioni secondo le unità anatomiche del naso, quindi in modo molto conseguenziale e didattico. I chirurghi che ci sono piaciuti di più? Gubisch, Cerkes e Daniel. Non mancheremo al prossimo corso e, ringraziando il PSG per questa splendida occasione, siamo felici di condividere con tutti i colleghi due brevi video registrati durante i lavori.

Scuola di Specializzazione Università Campus Bio-Medico di Roma

Scuola di Specializzazione Seconda Università di Napoli


Chirurgia intima femminile, live-surgery con i massimi esperti

Dagli anni '70 ad oggi la chirurgia dei genitali femminili ha avuto il suo maggiore sviluppo: all'evoluzione delle tecniche si è accompagnata l'importante crescita del numero delle pazienti in ambito ricostruttivo ed estetico. 
Tra i vari interventi la labioplastica è quello maggiormente praticato. 
Il numero crescente delle richieste ha spinto specialisti di questa branca ad approfondire le conoscenze in campo istologico, anatomico e fisio-patologico, con lo scopo di affinare le tecniche chirurgiche.
 La partecipazione a questo Corso ci ha permesso di ampliare le nostre conoscenze in materia e di avere un quadro più completo sulle problematiche e sui possibili approcci. 
È stato un momento particolarmente formativo avere la possibilità di assistere alle relazioni e alla live-surgery di chirurghi del panorama internazionale e nazionale che hanno dedicato parte della loro carriera ad approfondire questo argomento, quali Christine Hamori, Massimiliano Brambilla, Matthias Stefanelli e Nicolas Berreni. 
Tra gli argomenti trattati, le malformazioni genitali, l'atrofia post-menopausale e la dispareunia post-episiotomia, fino alla chirurgia estetica pura. 
Sono stati presentati sia trattamenti di tipo chirurgico (come la riduzione delle piccole labbra, la lipostrutturazione delle grandi labbra, la clitoridoplastica e la correzione della lassità vaginale), sia trattamenti di tipo conservativo legati all'utilizzo di filler e laser. 
Sicuramente faremo tesoro degli insegnamenti ricevuti. 
Ringraziamo il Prof. Mazzola e tutto il PSG, che ci hanno offerto la possibilità di assistere a questo evento elitario.
Un ringraziamento speciale va alla dottoressa De Fazio, per la contagiosa determinazione con cui porta avanti il Progetto.

Università degli Studi
di Milano

Università Campus
Bio-Medico di Roma

Università degli Studi
di Torino



Clicca qui per vedere il video con il saluto di Christine Hamori e Nicholas Berreni, gli ospiti internazionali che in occasione del corso organizzato dalla Fondazione Sanvenero Rosselli hanno eseguito insieme a Massimiliano Brambilla gli interventi in diretta dalla sala operatoria della Clinica Mangiagalli

Da sinistra Riccardo Iannuzzi, dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, Aurora Almadori, della Seconda Università di Napoli, Massimiliano Brambilla (che con Christine Hamori e Nicholas Berreni ha eseguito gli interventi di live-surgery) e Laura Sala, dell’Università degli Studi di Milano.
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Anatomia e chirurgia estetica:
a Napoli si impara su cadavere

La mia esperienza e quella di tutti i giovani specializzandi che hanno avuto la possibilità di partecipare come uditori al I Corso di anatomia e tecniche di chirurgia estetica facciale (Napoli, 14 e 15 dicembre) è stata estremamente positiva. Per questo vorrei ringraziare, a nome di tutti gli specializzandi selezionati, gli organizzatori del corso e i responsabili del PSG per la possibilità concessa. Il corso si è articolato in due sedute teoriche mattutine e due sedute pratiche pomeridiane. La mattina del 14 vi è stata un'ampia introduzione all' anatomia del volto da parte del Dott. Apolito, seguita dall'esposizione dalle varie tecniche di lifting liquido (Dott. D'angelo). Successivamente, il Prof D' Andrea ha presentato un confronto tra le varie tecniche di lifting del sopracciglio e il Prof J. Serra Renom dell' Università internazionale della Catalogna ha descritto le procedure di lifting e del ringiovanimento attraverso lipoaspirato. Gli argomenti trattati durante la seduta mattutina sono stati messi in pratica su cadaveri in buonissimo stato nel pomeriggio. Il 15 dicembre il Dott. D'Alessio e il Prof D 'Andrea hanno esposto le principali tecniche di rinoplastica, con tecnica chiusa e aperta, e il Prof J.Serra Renom si è cimentato in un excursus sulle tecniche di blefaroplastica. Il Dott. Grella e il Dott. Petroccione hanno concluso la parte teorica con l'esposizione delle procedure di otoplastica e mentoplastica. Nel pomeriggio abbiamo assistito all'applicazione di tutte queste tecniche sul cadavere, con particolare attenzione alla strutture anatomiche interessate e la possibilità di scelta tra le varie porcedure. Tutte le dissezioni sono avvenute con la supervisione dei tutor, pronti a dare delucidazioni. Ogni postazione, equipaggiata con uno strumentario completo, prevedeva due partecipanti che effettuavano la dissezione e un uditore. Alla fine di ogni giornata è stato organizzato un quiz interattivo con telecomando per rispondere a quesiti inerenti gli argomenti trattati. In conclusione, penso che il corso sia stato esaustivo e altamente formativo, sia per i chirurghi che hanno effettuato la dissezione, sia per gli uditori. Grazie ancora per la disponibilità che mi è stata concessa.

Scuola di Specializzazione in Chiurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, Università degli Studi di Parma, prof. Edoardo Raposio

Congresso AMEC,
a Parigi le ultime frontiere dell'anti-age

L'undicesimo congresso AMEC, Aesthetic & Anti-aging Medicine European Congress, si è svolto a Parigi il 23 e 24 ottobre, con molte sessioni plenarie su tematiche di medicina e chirurgia estetica e con molte dimostrazioni dal vivo dei diversi trattamenti anti-age. Il congresso ha visto il confronto tra specialisti da tutto il mondo sulle nuove frontiere nelle tecniche di ringiovanimento con uno speciale focus sulle più innovative procedure mini-invasive e il sempre più ampio utilizzo di tecniche di chirurgia rigenerativa. Tra gli organizzatori dell'evento, la società internazionale WOSIAM, World Society Interdisciplinary Anti-Aging Medicine, che riunisce chirurghi plastici e dermatologi con differenti specialisti per affrontare in modo interdisciplinare le tematiche dell' invecchiamento e dei suoi possibili trattamenti con il più alto profilo scientifico. Nella sessione PRP and Stem Cells/Biostimulation and Biogeneration of the skin ho portato l'esperienza del gruppo del Prof. Marco Klinger, di cui faccio parte, con una presentazione dal titolo Autologous Fat Grafting for facial rejuvenation: our 9 years experience. Un' opportunità preziosa, ritengo, sia come grande occasione di crescita personale, sia come ulteriore passo per stimolare la presenza di giovani chirurghi iscritti alla SICPRE in un congresso congressuale internazionale.

Scuola di Specializzazione di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, Università degli Studi di Milano, prof. Marco Klinger


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