Il XXXIV Meeting Invernale “Domenico Dioguardi”, che si è svolto dal 26 al 30 gennaio 2026, ha avuto quest’anno come cornice la splendida Ortisei. Nonostante il cambio di sede rispetto alla storica Cortina, reso necessario dai preparativi per le Olimpiadi, il congresso ha saputo mantenere intatta la sua anima, confermandosi un momento di scambio umano e professionale di altissimo valore.
Il successo dell’evento è stato garantito da un’organizzazione impeccabile: il professor Giuseppe Giudice si è confermato un organizzatore eccezionale, capace di gestire con maestria il passaggio alla nuova location e di curare ogni dettaglio, permettendo ai partecipanti di muoversi in un clima di grande efficienza e cordialità. Al suo fianco, il prof. Giovanni Papa, prof. Emanuele Cigna, prof. Michele Maruccia, prof. Vittorio Ramella, dott. Luigi Troisi.
Il tema portante di questa edizione è stato, come da tradizione, il trattamento delle complicanze e la condivisione di casi clinici particolari o insidiosi. Questa scelta si è rivelata ancora una volta vincente, stimolando dibattiti accesi e un confronto onesto sulle sfide più complesse della nostra specialità. La qualità dei casi presentati ha offerto spunti di riflessione fondamentali, arricchiti dalla presenza di numerosi partecipanti provenienti da molte Scuole di Specializzazione d’Italia.
Siamo stati inoltre onorati di avere tra noi il presidente SICPRE, il prof. Franco Bassetto, la cui partecipazione ha dato ulteriore lustro ai lavori e ha ribadito l’importanza di questo appuntamento nel calendario scientifico nazionale.
Il congresso ha raggiunto il suo apice con la sessione di chiusura affidata a Thiago Cavalcanti, chirurgo plastico di fama internazionale che pratica in Brasile. Il dottor Cavalcanti ha presentato la sua innovativa tecnica “The Grip Plane”, un approccio d’avanguardia che propone soluzioni originali per l’ottimizzazione del piano chirurgico e del risultato estetico, catturando l’interesse dell’intera platea.
In conclusione, desideriamo rivolgere i nostri più vivi complimenti a tutti i colleghi che hanno presentato gli abstract migliori e che, per l’originalità e il rigore scientifico dei loro lavori, hanno ricevuto una menzione speciale.
La partecipazione al Meeting di Ortisei è stata un’esperienza arricchente sotto ogni punto di vista, capace di unire l’aggiornamento tecnico sulla gestione delle complicanze a una dimensione umana e sociale che resta il vero cuore del congresso.
Dott. Arrigo Grasso
Dott.ssa Matilde Mantovani
Dott. Gabriele Negri Zandi







