Approvato il Ddl Gelli, cosa cambia

Il Ddl Gelli sulla responsabilità professionale e la sicurezza delle cure è stato approvato dalla Camera e, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, diventerà a breve a tutti gli effetti una Legge dello Stato.

La SICPRE si è impegnata attivamente per l’approvazione del Ddl (nella foto, i consiglieri Giancarlo delli Santi e Giovanni Papa con l’onorevole Federico Gelli), partecipando anche alla raccolta firme indetta a supporto. Siamo felici e fieri di aver fatto la nostra parte, contribuendo a un passo che, come ha dichiarato l’on. Gelli, “resterà nella storia della sanità italiana”. Rimane però ancora un vulnus, in quanto la legge non si applica ai liberi professionisti puri, “a favore dei quali continueremo ad impegnarci”, come ha ribadito il presidente Paolo Palombo.

Ecco le novità di maggior interesse contenute nel Ddl:

  • l’onere della prova passa al paziente. Sarà lui, quindi, a dover documentare e produrre, noi medici a difenderci
  • il medico non è più penalmente responsabile per imperizia, a patto che si attenga alla prassi e alle linee guida stabilite dalle Società Scientifiche accreditate dal Ministero. Resta invece la responsabilità penale per negligenza e imprudenza
  • grazie all’approvazione di tabelle assicurative più basse rispetto a quelle attualmente utilizzate dai tribunali, diminuisce il premio delle nostre assicurazioni
  • nelle cause, i singoli casi saranno analizzati da CTU che comprendono uno specialista – quindi nel nostro caso uno specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica – e un medico legale
  • Quando il medico opera in una struttura sanitaria in qualità di dipendente, è questa – e non più il medico – ad avere la responsabilità civile e quindi a dover rispondere in caso di contenzioso
  • obbligo di assicurazione: anche le cliniche private saranno tenute a dotarsi di assicurazione