“Disposizioni in materia di Chirurgia Estetica”, il parere della SICPRE sulla proposta di legge n° 2753 della senatrice Montevecchi

Il dott. Daniele Fasano (presidente eletto della SICPRE, primo da sinistra) e la prof.ssa Adriana Cordova (presidente SICPRE, terza da sinistra), insieme al segretario generale ISAPS e al presidente e presidente e presidente eletto AICPE in occasione del convegno “Sicurezza e competenze”

Il dott. Daniele Fasano (presidente eletto della SICPRE, primo da sinistra) e la prof.ssa Adriana Cordova (presidente SICPRE, terza da sinistra), insieme al segretario generale ISAPS e al presidente e presidente e presidente eletto AICPE in occasione del convegno “Sicurezza e competenze”

Dopo avere preso parte all’incontro di Bologna su “Sicurezza e competenze”, la prof.ssa Adriana Cordova, presidente SICPRE, ha commentato: «Ringraziamo la senatrice Montevecchi per la sensibilità e l’ampia disponibilità dimostrata, questo incontro è stato un passo preliminare che ha aperto la discussione sulla proposta di legge n° 2753 “Disposizioni in materia di Chirurgia Estetica” sulla quale c’è ancora molto da lavorare».

All’incontro sono stati invitati come rappresentanti della SICPRE, oltre alla prof.ssa Cordova, il presidente eletto dott. Daniele Fasano. Presenti anche rappresentanti dell’ISAPS, International Society of Aesthetic Plastic Surgery, e dell’AICPE, Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica.

I partecipanti al workshop hanno avuto modo di confrontarsi in un clima disteso e di autentica collaborazione sui temi che riguardano in particolare la formazione in chirurgia estetica e gli ambienti di lavoro.

Particolarmente acceso è stato il dibattito sulla formazione che ha visto tutti i chirurghi presenti concordi nell’affermare che esclusivamente gli specialisti in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica sono ufficialmente abilitati all’esercizio della Chirurgia Estetica e che al di fuori della Specializzazione non è possibile identificare titoli di esperienza o abilitanti.

Nelle sue conclusioni la senatrice ha auspicato il coinvolgimento del Ministero dell’Università per una maggiore apertura all’insegnamento della Chirurgia Estetica nelle Scuole di Specializzazione, concordando che al di fuori delle Università non possa essere concesso alcun titolo abilitativo. Ancora, ha invitato al confronto tutte le forze politiche, per arrivare alla stesura di un testo di legge trasversale, elaborato anche con il supporto accademico e delle Società Scientifiche, che possa essere avviato in tempi brevi a un iter di approvazione.

La SICPRE si impegnerà affinché la proposta di legge sia chiara e precisa su questi punti:

  • solo gli specialisti in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica sono ufficialmente abilitati all’esercizio della Chirurgia Estetica;

  • la chirurgia Estetica deve essere oggetto di studio e di esercitazione nelle scuole di Specializzazione;

  • la proposta formativa in chirurgia estetica e sugli ambienti di lavoro deve essere continua;

  • al di fuori della Specializzazione nessun titolo di esperienza è abilitante all’esercitazione della Chirurgia Estetica;

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