La SICPRE alla Giornata della Salute della Donna: come prima, con la chirurgia plastica

La SICPRE partecipa alla 3° edizione della Giornata della Salute della Donna (sabato 21 aprile, dalle 9.30 alle 17 presso il Ministero della Salute di viale G. Ribotta 5 a Roma) con un’attività di informazione e sensibilizzazione sulle possibilità ricostruttive ed estetiche offerte alle donne dalla chirurgia plastica.
Tre i temi della Giornata indicati dal Ministero e sviluppati con tavoli di lavoro ad hoc: violenza sulle donne, disturbi dell’alimentazione, prevenzione e stili di vita.
L’evento è aperto al pubblico e si propone come un’occasione di informazione e approfondimento.

Come prima dopo il tumore al seno
Il tema della ricostruzione mammaria è affrontato anche e soprattutto con la mostra fotogratica E io torno a volare, voluta dalla onlus Beautiful After Breast Cancer BABC e promossa dalla SICPRE nel 2017.
Negli spazi interni del Ministero sono esposti gli scatti realizzati da chi (pazienti, ma anche familiari, amici e medici) ha vissuto l’esperienza del tumore al seno, dalla diagnosi alla ricostruzione. “Anche per il 2018 abbiamo scelto la strada del racconto per immagini – dice la prof.ssa Adriana Cordova, presidente SICPRE – . Il nuovo contest fotografico, con il titolo Resilienza, si concluderà il 17 ottobre in occasione del BRA Day, la Giornata per la consapevolezza della ricostruzione mammaria, che come sempre vedrà la SICPRE impegnata a coordinare e divulgare tutte le iniziative organizzate dai soci sul territorio, come visite gratuite, conferenze e incontri con le associazioni di pazienti”.

Come prima dopo l’obesità
In base ai dati forniti dall’Associazione Italiana Chirurgia Plastica Estetica dell’Obesità AICPEO, sono soprattutto le donne, dopo aver perso svariate decine di chili di peso, a rivolgersi al chirurgo plastico per un rimodellamento corporeo chirurgico. “Non si tratta di un’esigenza solo estetica – sottolinea il prof. Giovanni Papa, delegato della SICPRE alla Giornata della Salute della Donna -, perché l’eccesso di tessuti che residua da dimagrimenti così importanti impedisce funzioni e movimenti molto comuni, a iniziare dal camminare. Per questo è importante informare sulle possibilità di migliorare il contorno corporeo, perché cambia la vita”.