ICOBRA, focus sul database alla riunione di Prato

Si è svolto a Prato, l’8 e 9 aprile, il summit dell’International Collaboration of Breast Registry Activities ICOBRA, il progetto internazionale tenuto a battesimo dall’ASPS che punta a raccogliere ogni tipo di informazione sulle protesi mammarie, per costituire nel tempo un’unica banca dati a vantaggio della sicurezza e della ricerca.

“I lavori si sono concentrati sulla messa a punto di un unico database mondiale – riferisce Stefania de Fazio, che ha partecipato alla riunione rappresentando la nostra Società -, perché non è solo importante raccogliere i dati, ma è fondamentale raccoglierli in modo coerente e omogeneo, in tutti i diversi Paesi del mondo, in modo poi da poter effettivamente utilizzare le informazioni ottenute, per lo studio, la ricerca e in ultima analisi per la sicurezza delle pazienti”.

Il database che sta prendendo forma non comprenderà solo tutti i dati relativi al dispositivo stesso, comunicati con codice a barre, ma anche una serie di elementi legati alla percezione della protesi da parte della donna, anche da un punto di vista psicologico.

Tra i temi affrontati, anche quello economico, considerando che il database avrà un costo di realizzazione e di implementazione e aggiornamento.

“Una delle ipotesi – dice ancora Stefania de Fazio – è che per ogni protesi inserita e registrata nel database le case produttrici corrispondano al Ministero della Salute una quota di 25-30 euro, un contributo già compreso nel prezzo del dispositivo, destinato a coprire i costi di gestione del registro nazionale e i collegamenti con quello internazionale”. Per quanto riguarda l’effettivo inserimento dei dati, il compito toccherà ad ogni singolo operatore.
 
Al summit Icobra di Prato la rappresentante SICPRE Stefania de Fazio consegna la nostra cravatta a Rodney Cooter, “padre” del progetto