Summit sulle mutilazioni genitali femminili, esordio con successo a Napoli

Si è svolto il 25 novembre, presso l'aula Magna dell'Università degli Studi Federico II, il Primo Summit Interdisciplinare sulle Mutilazioni Genitali Femminili, evento aperto al pubblico organizzato dalla SICPRE con il Comitato Unico di Garanzia dell'ateneo. Hanno preso parte all'appuntamento, presieduto da Stefania de Fazio, Luigi Califano, preside della Scuola di Medicina, Concetta Gianicola e Maria Tirassi, presidi del CUG ateneo e AOU Federico II, Carlo Verna, presidente dell'Ordine nazionale dei giornalisti e ovviamente il presidente SICPRE Francesco D'Andrea. Quest'ultimo ha firmato con Gennaro Trezza, presidente dell'Associazione Italiana di Urologia ginecologica e del pavimento pelvico (AIUG), e con i rappresentanti del Capitolo di Chirurgia Genitale Femminile e Maschile della SICPRE Max Brambilla e Stefania de Fazio l'accordo per la stesura congiunta delle linee guida relative alle alla chirurgia plastica ricostruttiva-rigenerativa ed estetica genitale. Un primo passo importante, quindi, nel progetto di cooperazione scientifica teso a migliorare la qualità della cura della donna, nel rispetto del diritto alla salute e a vivere pienamente la propria sessualità. Tra le relatrici: la ginecologa Alessandra Kustermann, che ha illustrato le tecniche che restituiscono alla donna mutilata un ripristino pressoché completo di funzionalità ed estetica; Annamaria Colao, docente della prima cattedra Unesco Educazione alla salute e allo sviluppo sostenibile, con un intervento sulla sessualità negata; Valentina de Giovanni, presidente della sezione Napoli dell'Associazione degli Avvocati Matrimonialisti, con un'analisi delle responsabilità giuridiche all'interno della famiglia che pratica la mutilazione genitale femminile; Annamaria Iannicelli, direttore Attività didattiche professionalizzanti del Corso di Laurea in Infermieristica dell'Università Federico II, che ha condiviso i primi dati del sondaggio somministrato ai partecipanti al Summit, per verificare il grado di conoscenza sul tema delle mutilazioni genitali femminili; Aurora Almadori, responsabile con la de Fazio della Sezione Mutilazioni Genitali Femminili della SICPRE, che ha parlato dell'approccio umano e chirurgico a queste pazienti. Un momento particolarmente toccante è stata la proiezione iniziale del video che documenta il drammatico momento della mutilazione perpetrata su una bambina africana nel corso della cerimonia di iniziazione, con immagini e audio originali e non censurati, per un autentico “momento verità” in grado di scuotere le coscienze e spingere all'azione. Concepito in modo da essere replicato in altre città italiane con il coinvolgimento di specialisti e personaggi istituzionali locali, il format del Summit comprende anche un concorso scolastico. Per Napoli e provincia ha partecipato l'istituto alberghiero “Petronio”, i cui alunni sono stati chiamati ad esprimersi con elaborati in una forma artistica a scelta (letteraria, pittorica, musicale, multimediale ecc) sul tema delle mutilazioni genitali femminili e sulle implicazioni culturali, sociali e inerenti la salute psico-fisica delle vittime.

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La SICPRE scende in campo contro le mutilazioni genitali femminili


Nel mese di febbraio 2019 nasce, all'interno del Capitolo di Chirurgia Genitale Femminile e Maschile della SICPRE, la Sezione “Mutilazioni genitali femminili” (MGF), in concomitanza con la Giornata Mondiale contro le Mutilazioni Genitali Femminili del 6 Febbraio. L'attività della sezione MGF si articola in estrema sintesi su più fronti: i soci SICPRE, le vittime, la società civile. Ai primi verrà fornita la possibilità di acquisire un know-how gestionale dal punto di vista sanitario, tramite corsi online e sessioni dedicate durante il Congresso Nazionale. Alle vittime verrà fornito supporto, e infine, la società sarà raggiunta da una costante campagna di informazione e sensibilizzazione, con diffusione delle testimonianze delle vittime, dei numeri e dei rischi connessi a questa pratica. Per dare un'idea dell'entità del fenomeno, l'OMS stima che siano tra i 100 e i 140 milioni le donne nel mondo sottoposte a MGF. Sempre secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, a questi numeri si aggiungono ogni anno 3 milioni di bambine. Le referenti della Sezione Mutilazioni Genitali Femminili sono Aurora Almadori e Stefania de Fazio. Qui sotto alcuni link per approfondire l'argomento: Ministero della Salute Italiano
Unicef
Organizzazione Mondiale della Sanità