
Dall’aprile 2018 al dicembre dello stesso anno ho trascorso un periodo di formazione a Taiwan, presso il China Medical University Hospital della città di Taichung, che ho descritto durante la sessione PSG International che si è svolta nell’ambito del 68° Congresso Nazionale SICPRE (Palermo, 26-28 settembre 2019). In questo testo troverete le informazioni pratiche, nel caso in cui voleste vivere la stessa esperienza, e una relazione sugli aspetti chirurgici e di studio.
Nome Cognome: Rossella Elia
Ruolo: Specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica – Dottorando di ricerca c/o Università
degli Studi di Bari Aldo Moro. Al momento della fellowship: IV anno Scuola di Specializzazione in
Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica, Università degli Studi di Bari Aldo Moro
Città: Bari
Contatto email: rossellaelia4@gmail.com
La destinazione
Nazione: Taiwan
Città: Taichung
Responsabile/Direttore: Hung-Chi Chen
Tutor a cui fare riferimento: Hung-Chi Chen
Link della struttura: http://ims.cmuh.org.tw/en-US
Durata: Aprile 2018-Dicembre 2018
Application
È necessario contattare la referente del programma (Program Assistant) almeno 8 mesi prima rispetto alla
data in cui si ha intenzione di partire. Una volta che l’application è stata accettata, si possono avviare le
procedure per ottenere il visto.
I documenti che sarà necessario includere nell’application form sono:
– Fototessera;
– Lettera di interesse;
– Curriculum Vitae;
– Copia del Certificato di Laurea e Abilitazione all’Esercizio Professionale (di questi documenti è richiesta
la traduzione giurata)
– Copia del Passaporto in corso di validità
– Assicurazione Sanitaria e di Viaggio (io ho impiegato l’AON)
– Radiografia del torace (immagine radiografica e referto, eseguito nei 3 mesi precedenti la domanda)
– Report sullo stato vaccinale per Epatite B
Program Assistant:
Ms. Luna Chieh-Ju Lin
a32284@mail.cmuh.org.tw
2 Yude Rd, Taichung, 404, Taiwan (R.O.C.)
+886-4-22052121 ext 1538
http://ims.cmuh.org.tw/en-US
Business Hours:
Lunedì-Venerdì
8:00 – 12:00, 13:00 – 17:00
Visto
Il Visto è obbligatorio per soggiorni superiori ai 90 giorni. È necessario richiedere il Visto per motivi di
studio (non lavoro!) e che preveda ingressi multipli nel Paese (così sarete liberi di organizzare eventuali
weekend nei paesi vicini). Per ottenere il Visto dovrete aver già acquistato i biglietti di Andata e Ritorno
ed essere muniti del documento di accettazione dell’Università ospitante. Quello che vi verrà rilasciato, in
realtà, non è il visto ma una autorizzazione all’ingresso da convertire, entro 15 giorni presso l’ufficio
immigrazione di Taichung, in permesso di soggiorno che verrà per tutta la durata della permanenza. Unico
riferimento in Italia per il Visto è l’Ufficio di rappresentanza di Taipei in Italia (viale Liegi 17, 0018
Roma, tel: 0698262800; indirizzo web: https://www.roc-taiwan.org/it_it/post/25.html).
Alloggio
L’Università mette a disposizione una stanza singola con bagno privato in un dormitorio per
studenti a 700 metri dall’ospedale, pagando un affitto mensile. Viene tutto predisposto prima dell’arrivo,
in corso di application.
Attività Chirurgica e Ricerca
Coloro che ottengono, come me, una posizione di fellow (permanenza di almeno 6 mesi),
vengono coinvolti in tutte le attività Chirurgiche e di Ricerca. La gestione del reparto viene
lasciata (per ovvie motivazioni linguistiche) ai medici specializzandi.
La settimana tipo è questa: Lunedì e Giovedì si svolge attività clinica, ovvero si assiste alle
visite di primo accesso o di controllo che il Professore svolge; Martedì, Mercoledì e Venerdì
sono i giorni di sala operatoria di elezione (ci si divide, insieme agli specializzandi, su almeno 3
sale). Il giovedì mattina alle 7 attività di briefing e giro visite.
Gli interventi a cui più frequentemente assisterete o parteciperete e che costituiscono almeno il 70%
dell’attività chirurgica sono:
– Ricostruzioni primarie e secondarie (per recidive o revisioni) del distretto testa-collo
– Chirurgia del linfedema (LVA, lembi linfonodali, procedura di Charles)
– Lembi intestinali per ricostruzione delle alte vie digestive e ricostruzione della voce (chi sceglie
questo percorso è consapevole di fare una esperienza poco riproducibile in Italia per ragioni
epidemiologiche, ma unica perchè il prof HC Chen è il maggior esperto al mondo di trasferimenti
intestinali)
A completamento, vi sono la chirurgia della mano, la chirurgia ricostruttiva degli arti e di parete, la
chirurgia delle malformazioni vascolari congenite e della paralisi del facciale. Largo spazio viene dato
all’allestimento di lembi liberi, per cui il 50% dell’attività chirurgica è rappresentata dalla
microchirurgia. Dimenticate la chirurgia mammaria e la chirurgia post-bariatrica.
Il valore aggiunto e la motivazione che mi ha spinto a partire è stata la consapevolezza di poter
svolgere una attività chirurgica hands-on tutorata anche per procedure complesse. In 9 mesi, ho
allestito in prima persona: 6 lembi antero-laterali coscia, 1 lembo gracile, 1 lembo PAP, 1 lembo di
latissimus dorsi, 1 lembo di fibula, 1 lembo radiale. Tutte le volte in cui nell’equipe microchirurgica
non sono stata io a sollevare il lembo, ho sempre preparato i vasi riceventi in vari distretti ed eseguito
almeno 1 anastomosi vascolare. Le anastomosi vascolari, ad eccezione che sui lembi linfonodali,
vengono sempre eseguite dal Prof; assisterlo rappresenta, comunque, un grande regalo perché è
magico vederlo operare.
Accanto alla attività chirurgica, il Prof stimola tutti a raccogliere dati e la documentazione
fotografica dei casi; grazie alla preziosa collaborazione dei miei colleghi d fellowship, ad esempio, io
ho avuto la possibilità di portare a termine 5 lavori scientifici e di pubblicarli su riviste internazionali
impattate.
Adattamento e flessibilità per vivere al meglio questa esperienza
Occorre un po’ di spirito di adattamento. Al lavoro, si inizia a ritmo rilassato (in sala non prima
delle 9) ma difficilmente si conosce l’orario di fine. Spesso i casi sono complessi; possono richiedere
anche l’allestimento di più lembi chirurgici in successione e bisogna essere pronti a lavorare fino alla
mattina successiva. Nella vita sociale, la popolazione spesso non conosce l’inglese; armatevi di google
translate e tornate alla lingua dei gesti.
Tempo libero e rapporti sociali
La città non offre tantissimi servizi per le attività ricreative, ad eccezione di numerosissime
palestre, mercati notturni e locali per il karaoke. I taiwanesi amano il karaoke! Tuttavia, ci si muove
facilmente all’interno dell’isola (potete visitare Taipei, Tainan o, se avete qualche giorno in più, l’isola di
Penghu, la costa orientale con Hualien e il sud dell’isola) e all’estero. È semplice e conveniente
organizzare fughe ad Hong Kong, in Corea, Vietnam, Giappone e nelle mie amate Filippine.
I momenti di aggregazione sono moltissimi. L’arrivo o la partenza di un fellow rappresentano
alcune delle occasioni per organizzare cene o feste tutti insieme. I taiwanesi amano il loro cibo; ne sono
orgogliosi. E alla fine della fellowship qualcosa vi mancherà. E non parlo solo del lavoro o del cibo. Parlo
proprio di loro.

Dott.ssa Rossella Elia






